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Sedilo, il sindaco esclude la crisi

Sedilo, il sindaco esclude la crisi

Alessio Petretto: «Dimissioni dell’assessore Meloni per motivi personali»

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SEDILO. Il sindaco smentisce l’ipotesi di una crisi intestina. Le stesse dimissioni dell’assessore Maria Meloni non sarebbero la conseguenza di un’incrinazione dei rapporti istituzionali con il capo dell’esecutivo, ma il frutto di una scelta dettata dalla contingente situazione familiare e lavorativa.

«Le dimissioni sono state motivate con l’impossibilità di conciliare la vita privata e la professione con l’impegno in giunta», ha spiegato Alessio Petretto sconfessando le indiscrezioni secondo cui l’amministratrice avrebbe rimesso gli incarichi assessoriali in polemica con lui.

Niente di più infondato a detta di Alessio Petretto, che ha rimarcato l’assoluta buona fede dell’ex titolare alla Cultura: «Al telefono mi ha confermato le ragioni espresse in precedenza, cioè che alcuni problemi le impediscono di seguire l’attività amministrativa».

Nessuna crisi all’orizzonte, dunque? A giudicare dai maldipancia lamentati da una frangia della maggioranza l’eventualità non sarebbe completamente da escludere. Ultimamente da più parti verrebbe rimproverato al capo dell’esecutivo un eccesso di zelo nel prendere le decisioni sulla gestione della pubblica amministrazione.

Il sindaco però descrive tutt’altra realtà: «Non ho questa impressione. Nessuno è venuto da me a lamentarsi di qualcosa, né io ho mai avuto atteggiamenti autoritari. Non sono un sindaco che si chiude in se stesso e che prende da solo le decisioni - ha puntualizzato -. Se poi mi devono essere fatte delle contestazioni queste devono essere circostanziate».

Lo spettro di nuovi strappi, dopo le defezioni dell’ex vicesindaco e dall’ex assessore Salvatore Pes e Mario Zacchino, sembrerebbe lontano. «La crisi non c’è. Non ho alcun elemento che mi faccia pensare a presupposti per un’azione così forte. Se poi c’è qualcosa di oscuro che non vedo, non posso dirlo», ha concluso il primo cittadino. Una visione diversa hanno invece quelle frange della maggioranza che nei giorni scorsi insistevano sulla necessità di un chiarimento. L’occasione potrebbe essersi presentata ieri, giorno in cui, secondo indiscrezioni smentite dal sindaco, si sarebbe dovuto tenere un incontro con una delegazione ristretta del gruppo. (mac)

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