Laconi, le Magnolie dividono il Consiglio
Minoranza all’attacco del sindaco: «Appalto per la gestione fermo, rischiamo il danno erariale»
LACONI. Dopo alcune trattative infruttuose e diverse gare andate deserte, sull’affidamento in gestione dell' albergo comunale “Le Magnolie” la minoranza consiliare interroga ancora una volta il Sindaco per sapere quali siano le intenzioni dell’ Amministrazione. La struttura, chiusa ormai da tre anni, è stata realizzata grazie a un finanziamento regionale di circa tre miliardi e mezzo di lire. L’edificio, composto da due palazzine nel corso principale del centro cittadino, dispone di una quarantina di posti letto con alcune stanze organizzate per ospitare anche persone disabili. L’intento, quando è stato realizzato, era di potenziare l'offerta turistica nella cittadina, esigenza che permane dal momento che il paese scommette sul rilancio del turismo rurale e religioso. Lo scorso anno, il gruppo consiliare “Laconi bene comune”, constatando la difficoltà del Comune nell’affidarlo in gestione, aveva presentato un’ interrogazione per sollecitare il sindaco Paola Zaccheddu a trovare una soluzione, perché la struttura, se lasciata inutilizzata, «è destinata – sottolineava la minoranza – a produrre notevole danno erariale alle casse comunali per mancato introito, spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre al deprezzamento costante dell’immobile inutilizzato». A distanza di un anno, in mancanza di risvolti positivi, il gruppo torna sulla questione con una nuova interrogazione. «Ho seguito giornalmente – dice Carlo Orgiu – l’evolversi del “processo di valutazione”, documentandomi attraverso la lettura dei verbali di Giunta e delle determinazioni pubblicate online, ma fino ad oggi non ho trovato traccia, nè di idee, né, tanto meno, di indirizzi al responsabile del servizio per predisporre la procedura di evidenza pubblica per l’aggiudicazione in gestione della struttura. Prima di pensare – conclude Orgiu – ad investire ulteriori risorse su progetti inutili (ad esempio riqualificazione del mattatoio comunale in centro polivalente) non sarebbe più opportuno gestire proficuamente i fabbricati esistenti, costati alla collettività importi ragguardevoli?». Ivana Fulghesu
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