Ordinanza anti-cercatori di funghi
Scano, dopo le proteste degli allevatori campagne interdette a chi non vi lavora
SCANO MONTIFERRO. Da questa mattina, dopo che gli operai del Comune termineranno di sistemare i cartelli, sostare in alcune strade campestri del Montiferru, ai cercatori di funghi potrebbe costare caro. Più di quanto non costi un chilo del prelibato frutto della terra se acquistato al mercato. Stanchi di dover chiedere permesso anche per recarsi nelle loro aziende, gli allevatori scanesi si sono lamentati con l’amministrazione comunale, alla quale hanno chiesto un intervento che ponesse fine a una situazione che rischiava di diventare insostenibile. Il sindaco Antonio Flore, alla fine ha recepito il disagio dei suoi concittadini e ha deciso di mettere in pratica quanto palesato qualche giorno fa, cioè: firmare un’ordinanza che vieta la sosta e il transito alle auto nelle strade rurali di Murada, Pattola, Su Sueredu e Funtana de Puddas, Muradu Arca. Non hanno l’obbligo del rispetto dell’ordinanza solo gli automezzi delle forze dell’ordine, quelli di soccorso, quelli per portatori di handicap muniti di regolare contrassegno; mentre dal divieto di transito sono esclusi coloro che devono recarsi nei terreni di loro proprietà. L’ordinanza rimarrà in vigore fino al prossimo 30 novembre. “Come ogni anno, in particolare nei mesi che vanno da settembre a novembre – si legge nell’ordinanza – si sta verificando il fenomeno di ricerca e raccolta funghi che fa registrare un’elevata presenza di visitatori e di autoveicoli lungo le strade di campagna. Questo rende difficoltoso anche lo spostamento del bestiame da e verso gli abbeveratoi presenti nella zona, spesso irraggiungibili a causa delle innumerevoli macchine in sosta e in movimento. Questo fatto crea diversi problemi di ordine pubblico, considerato anche che le strade rurali non hanno una larghezza tale da consentire la sosta e che sono state realizzate per consentire il raggiungimento dei terreni presenti nella zona». L’ordinanza vieta quinti la sosta nelle strade di Murada, Pattola, Su Sueredu, Funtana de Puddas e Muradu Arca; il divieto di transito nelle strade interne che portano all’accesso dei terreni con l’eccezione dei proprietari dei terreni stessi”. Un provvedimento drastico sicuramente, resosi necessario a causa della mancanza di un regolamento della Regione, più volte chiesto dalle amministrazioni locali e mai ottenuto, con il quale l’amministrazione scanese spera di riuscire a fermare l’invasione continua dei boschi da parte dei cercatori di funghi.
Piero Marongiu
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