Difesa idraulica, fine delle opere nel 2019
Bosa, la giunta municipale approva il cronoprogramma per gli interventi finanziati con 12 milioni
BOSA. Prosegue l’iter per la realizzazione delle opere di difesa idraulica della città del Temo, finanziate dalla Regione Sardegna, interventi il cui importo è di circa 12 milioni di euro. Nei giorni scorsi la giunta municipale, ha approvato il cronoprogramma finanziario e procedurale degli interventi. Il primo, per opere di difesa idraulica ha un importo di 6 milioni di euro, il secondo 5.866mila euro circa. Cioè per quei progetti che prevedono la realizzazione di argini in terra a monte e a valle del vecchio ponte in trachite, sulle due sponde del Temo; il contestato innalzamento delle spallette d’argine di fronte al Lungotemo Scherer sulla sponda sinistra e la prosecuzione del banchinamento e realizzazione di spallette nel tratto dall’inizio del Lungotemo Amendola fino al nuovo ponte viabile nella sponda destra. Fondi in arrivo dal Piano regionale delle infrastrutture approvato dalla giunta regionale nel maggio del 2015, il grosso dei finanziamenti destinati a Bosa. Per quanto riguarda quello da oltre cinque milioni di euro il cronoprogramma prevede la ripartizione della spendita delle risorse in un periodo che va dal 2016 fino al 2019. In particolare si prevede l’approvazione del progetto definitivo a febbraio e di quello esecutivo ad aprile 2017, iter a cui segue a maggio la pubblicazione del bando di gara, a ottobre l’aggiudicazione dei lavori e a novembre la stipula del contratto e l’inizio dei lavori. La cui ultimazione è prevista per settembre del 2019, mentre il collaudo seguirebbe a dicembre dello stesso anno. Per quanto riguarda le opere da realizzare con 6 milioni di euro, l’affidamento dell’incarico di progettazione e studio di fattibilità delle opere è previsto per il prossimo mese. Per il 2017, si prevede a marzo l’approvazione del progetto preliminare, a giugno di quello definitivo, ad agosto l’ esecutivo, a settembre 2017 ancora la pubblicazione del bando di gara seguita a dicembre dall’aggiudicazione dei lavori. La stipula del contratto e l’inizio dei lavori in questo caso è previsto a febbraio del 2018 mentre le opere dovrebbero essere ultimate a ottobre 2019 con collaudo previsto a dicembre dello stesso anno. Nei mesi scorsi sulle opere non sono mancate le contestazioni, ad esempio dal Partito Sardo d’Azione. Non è improbabile a questo punto che l’argomento torni in agenda fra quelli di alta rilevanza politica e amministrativa, considerato l’impatto che arginature e altre opere presentano in un contesto storico e naturalistico molto delicato.
Alessandro Farina
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