Golf, mare e turismo per resuscitare Fenosu
La Provincia ha aggiudicato le quote Sogeaor ai vincitori dell’asta pubblica Oggi i nuovi proprietari e gli investitori russi illustrano i programmi
ORISTANO. I nuovi padroni si presentano, proprio mentre la Provincia ufficializza il passaggio delle quote con l’aggiudicazione definitiva dell’asta pubblica per la Sogeaor. Comincia oggi la nuova storia dell’aeroporto di Fenosu: la SkyService a la Drive In (società che ha rilevato il 100 per cento della Ekologia Marmilla), insieme ai rappresentanti della società russa Svk presenteranno i programmi per il rilancio (anche se sarebbe meglio dire “il lancio”) dell’aeroporto oristanese.
Nei giorni scorsi la Provincia ha aggiudicato in via definitiva «l'asta pubblica per la cessione delle quote di cui trattasi al costituendo Rti Ekologia della Marmilla srl-Villanovaforru (capogruppo) e Sardinian Sky Service srl Elmas (mandante), per un importo complessivo offerto 148.767 euro».
Il dirigente del settore Affari generali, Annalisa Iacuzzi, ha approvato «il verbale di gara dell'asta pubblica per la cessione da parte della Provincia, del Comune di Oristano, del Consorzio industriale, della Regione e della Sfirs delle quote azionarie della Sogeaor in liquidazione, redatto dalla Commissione aggiudicatrice il 13 luglio 2016».
L’aggiudicazione definitiva aveva subito qualche ritardo a causa di un ricorso che però non ha prodotto esito. Ora è quindi ufficiale il passaggio di proprietà della società di gestione dell’aeroporto. E i nuovi proprietari, che inaugurano la stagione della gestione privata, si presentano subito per parlare di programmi. In questa occasione coinvolgono i sindaci dei Comuni del Sinis e della zona costiera. «Non siamo riusciti ad avere l’adesione del sindaco di Oristano, Guido Tendas - dice Mirko Pau, consulente della Drive In -. Lo abbiamo cercato più volte, ma non ci ha mai risposto».
Il Comune di Oristano sembra quindi voler prendere completamente le distanze dall’aeroporto, dopo la non felice esperienza passata che ha dragato risorse senza portare reali benefici al territorio.
Riusciranno i privati a fare meglio del pubblico? Alcune linee d’azione sono già chiare: si punterà su turismo e golf. I russi del Svk Group hanno già interessi economici in Sardegna. Hanno investito nel settore turistico in Gallura e ora pare abbiano puntato gli occhi sull’Oristanese, anche in virtù della presenza del capo da golf di Is Arenas e di un mare che non ha nulla da invidiare a quello di altre zone dell’isola. La struttura aeroportuale è lì, pronta. Anche se, dopo anni di inattività, sarà da verificare l’efficienza di numerose apparecchiature tecniche acquistate con grande impegno di risorse per ottenere, a suo tempo, le autorizzazioni dell’Enac per l’apertura ai voli commerciali. La pista è un po’ corta (1.200 metri) e sufficiente solo per accogliere aerei passeggeri con un massimo di 50 posti. Servirebbe un dispendioso intervento per allungarla, ma prima di affrontare un passo del genere bisognerà capire l’entità della posta in gioco.
«Diremo cosa vogliamo fare - annuncia Mirko Pau -. Ma si tratta di un programma che si farà solo se tutti saranno d’accordo e se ci sarà il contributo, non necessariamente economico, di tutti».
All’incontro di questa mattina in un albergo cittadini ci sarà anche Umberto Borlotti, ex direttore dell’aeroporto di Alghero. «Sarà lui il futuro direttore dell’aeroporto di Fenosu», dice ancora il consulente della Drive In, Mirko Pau.
Il nuovo aeroporto di Fenosu prende forma.
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