Condominio di Bosa protesta per i mezzi dei rifiuti sotto casa
Rivolta per il parcheggio dei camion davanti a un palazzo La ditta: tra sei mesi li spostiamo. Gli abitanti non ci stanno
BOSA. Condomini in agitazione in uno degli stabili del popoloso rione Terridi. Dal primo ottobre i mezzi della ditta che si occupa delle raccolta differenziata hanno trovato posto nel piazzale al piano terra di una palazzina di via Puccini, su cui si affacciano gli appartamenti di diverse famiglie. Soluzione temporanea, di sei mesi, il tempo di trovare un’altra sistemazione, annunciano dopo una esplicita richiesta di chiarimenti avanzata dall’amministratore del condominio nel corso dell'incontro pubblico dei giorni scorsi nell'aula consiliare, i responsabili della ditta di raccolta e smaltimento. Periodo troppo lungo per gli abitanti della palazzina, che si sono rivolti alla Asl ed al Comune per chiarimenti e che auspicano una diversa e repentina soluzione della vicenda. Tutto è cominciato il primo ottobre, quando i nuovi mezzi sono stati parcheggiati nel piazzale, che appartiene ad un privato, al piano terra della struttura con ingresso da via Puccini. A recepire le lamentele dei residenti l’amministratore del condominio Fabio Urgu. «Un inquilino dello stabile mi ha invitato a verificare la situazione ed ho constatato di persona che effettivamente, se anche i mezzi sono nuovi e vengono lavati, comunque le folate di vento trasportano l’odore dei rifiuti. Sentiti vari inquilini ho contattato un responsabile locale della ditta che mi ha assicurato che la situazione sarebbe stata temporanea e definita in breve tempo». Fabio Urgu, nel corso della riunione pubblica organizzata qualche giorno fa nell’aula consiliare dall’amministrazione civica, per divulgare le novità del nuovo appalto, ha quindi posto il quesito sulla situazione nello stabile di Terridi ai responsabili della Econord Spa presenti. «Ci è stato risposto che i mezzi vengono quotidianamente puliti e disinfettati e che resteranno li temporaneamente, ma per sei mesi. Senza contare che se anche i dipendenti della ditta sono molto attenti e rispettosi, dalle tre, quattro, del mattino i camion vengono messi in moto nel piazzale prima di uscire in strada per il lavoro quotidiano ed i rumori, per quanto si cerchi di fare piano, svegliano gli abitanti della palazzina», spiega l’amministratore del condominio. Che nei prossimi giorni riunirà l’assemblea condominiale che deciderà il da farsi, anche se dallo stabile è già partita, si apprende, una richiesta di verifica della situazione ai competenti uffici della Asl, ed al Comune per quanto di competenza. Alcuni condomini inoltre hanno richiesto la consulenza legale, sempre in tema di richieste di verifica, dello studio dell’avvocato Gianlorenzo Tealdi. La speranza nella palazzina è che la situazione possa essere risolta in tempi più brevi dei sei mesi annunciati, e che la ditta trovi un’altra sistemazione per la sosta dei mezzi utilizzati nella raccolta dei rifiuti solidi urbani.
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