La Nuova Sardegna

Oristano

Un aiuto agli uomini che dicono basta alla propria violenza

di Michela Cuccu
Un aiuto agli uomini che dicono basta alla propria violenza

Un’associazione fornisce una guida ai “maltrattanti” «Favoriamo il percorso di cambiamento in chi ha sbagliato»

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ORISTANO. In una relazione d’amore che si trasforma in violenza, spesso in tragedia, i protagonisti non sono solo le vittime. Ci sono anche gli autori, quasi sempre uomini. È rivolto soprattutto a loro, agli uomini che sbagliano, ma che vogliono cambiare, il lavoro svolto dal Centro di ascolto uomini maltrattanti, una Onlus nata nel Nord Sardegna e che ora ha una sede operativa anche a Oristano.

L’indirizzo in città della struttura che punta a coprire una lacuna importante, appunto agire nei confronti di chi opera la violenza, è piazza San Martino. È qui che uno staff multidisciplinare, composto anche da psicologi, psicoterapeuti e criminologi, accoglie gli autori delle violenze domestiche e li sostiene in un percorso di recupero e cambiamento.

«Non giudichiamo, condanniamo e stigmatizziamo la persona che ha sbagliato – spiegano gli operatori della struttura – stiamo ad ascoltarli per favorire un percorso di cambiamento orientato al rispetto della compagna e ad un suo potenziamento delle sue competenze genitoriali».

Nicoletta Melesa, presidente e coordinatrice del Cam, spiega come questo sia il primo centro specialistico in Sardegna per la presa in carico degli uomini maltrattanti, termine burocratico che indica mariti, fidanzati e padri violenti. In due anni di attività il centro ha ottenuto circa 80 contatti, richieste di consulenze da parte di uomini che spontaneamente dichiarano di aver fatto violenza alla loro compagna e non solo.

«Alla struttura - spiega ancora la presidente - si rivolgono uomini in disagio psicologico ed economico che noi orientiamo verso i servizi sociali del territorio. E poi ci sono le donne, che, vittime di violenza, ci chiedono aiuto. Inoltre ci contattano professionisti per collaborare e inviarci i propri assistiti, autori di comportamenti violenti».

Il Cam è diventato anche un punto di riferimento per professionisti che operano nel settore sociale e che hanno necessità di informazioni o di svolgere tirocini e per sino per studenti che devono preparare tesi di laurea, ad esempio, sulla violenza di genere.

«Le richieste d’aiuto al nostro centro – spiega ancora la presidente – sono arrivate da ogni parte della Sardegna, ma invitiamo tutti gli uomini che si trovano ad affrontare questo enorme problema, a contattarci».

Il messaggio del Cam è chiaro ed inequivocabile: «Esiste un modo ed un luogo per il cambiamento, dove apprendere comportamenti rispettosi nei confronti delle proprie partner o ex partner e rafforzare le proprie competenze genitoriali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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