La Nuova Sardegna

Oristano

Neuroriabilitazione l’Asl rassicura: «I soldi arriveranno»

di Roberto Petretto
Neuroriabilitazione l’Asl rassicura: «I soldi arriveranno»

Il commissario smentisce la notizia di una possibile chiusura Ma la relazione al budget elenca anche le somme mancanti

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ORISTANO. «Il reparto di Neuroriabilitazione dell'ospedale San Martino non rischia alcuna chiusura, anzi per il 2017 è previsto il potenziamento delle attività e dei posti letto a disposizione». Parola del commissario straordinario dell’Asl 5, Maria Giovanna Porcu. Il commissario parla di interpretazione errata di un passaggio della relazione allegata al budget economico dell’Azienda sanitaria. «Si tratta - continua il commissario -. di una notizia priva di fondamento che ha creato un falso e ingiustificato allarmismo».

Perché il lettori possano farsi un’idea più precisa, riportiamo il passo della relazione, firmata dalla stessa Maria Giovanna Porcu, in cui si parla dell’unità operativa di neuroriabilitazione: «Disponendo di tali assegnazioni (i 241milioni stanziati dalla Regione per il 2017, ndr) è stato possibile prevedere la copertura dei costi per la prosecuzione delle attività esistenti, tranne l’attività di neuroriabilitazione cod 75, avviata a luglio presso il San Martino. Con le entrate a disposizione non si è in grado di garantire la definizione dei seguenti programmi, previsti nelle precedenti programmazioni aziendali, se non considerando la necessaria copertura con maggiori assegnazioni da parte dell’assessorato regionale: l’attività del nuovo reparto di Neuroriabilitazione cod. 75; l’apertura dei nuovi reparti di neurologia, oculistica e otorinolaringoiatria, in funzione del nuovo ruolo che potrà assumere il Presidio ospedaliero di Oristano nella progetto della nuova rete ospedaliera (Dea di I livello); l’apertura dell’Hospice i cui lavori di realizzazione, finanziati con fondi comunitari, sono conclusi».

Nella nota stampa inviata ieri, dopo la pubblicazione dell’articolo in cui si parlava dei rischi per l’unità di neuroriabilitazione, il commissario straordinario sostiene che «non è il caso di fare alcun terrorismo» e rassicura i cittadini: «non c'è alcuna preoccupazione sulla prosecuzione delle attività del neonato reparto di Neuroriabilitazione nel prossimo futuro, un servizio prezioso ed essenziale per tante famiglie».

Il testo che abbiamo riportato, secondo il commissario, è stato equivocato «in maniera strumentale» perché nella relazione «si afferma semplicemente che per l'anno prossimo saranno necessarie ulteriori assegnazioni regionali per incrementare le attività sanitarie ed i posti letto del reparto».

Dalla lettura del testo sembra di capire altro. Comunque sia il commissario ammette che l’Asl attende ulteriori risorse. Attende con fiducia, verrebbe da aggiungere: «Dall'assessorato regionale della Sanità abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni in ordine ai finanziamenti specifici che ci saranno assegnati per la Neuroriabilitazione e non abbiamo motivo di dubitare che ciò avverrà, trattandosi di un servizio a valenza strategica a livello regionale, che diventerà uno dei tre poli di riferimento in Sardegna nella rete riabilitativa, accanto a quelli di Cagliari e Olbia».

Vista l’attenzione che molte vicende oristanesi hanno da parte della Regione, forse qualche dubbio sarebbe meglio conservarlo.

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