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Sartiglia, sul “buco” incontro tra cavalieri e Fondazione

Sartiglia, sul “buco” incontro tra cavalieri e Fondazione

Il presidente dell’associazione difende il suo predecessore «Nessuno ha rubato: sospeso perché possa chiarire»

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ORISTANO. Il mondo della Sartiglia è in subbuglio: il “buco” nel bilancio dell’Associazione cavalieri è l’argomento sulla bocca di tutti, addetti ai lavori e semplici appassionati. È anche argomento di discussione tra chi detiene ruoli organizzativi e di gestione dei fondi necessari al funzionamento della manifestazione del carnevale oristanese.

Il presidente della Fondazione Sartiglia, il sindaco Guido Tendas, nei prossimi giorni incontrerà il presidente dell’Associazione cavalieri «per un esame - si legge in una nota della Fondazione - delle problematiche emerse in questi giorni sui contributi dovuti dalla Fondazione Sartiglia».

Intanto il presidente dell’associazione cavalieri, Pierpaolo Falchi, chiarisce la decisione che ha portato alla sospensione del suo predecessore, Giuseppe Catapano: «Nessuno ha rubato, la sospensione è un atto dovuto per dare alle persone interessate l’opportunità di chiarire».

Nelle casse dell’associazione mancano dei soldi, ma per ora la spiegazione è legata a un rimpallo di responsabilità con la Fondazione Sa Sartiglia, l’organo che si occupa di organizzare la giostra e tutti gli eventi che attorno ad essa gravitano. All’origine del buco di bilancio potrebbe esserci un malinteso.

La Fondazione fa infatti da tramite tra la Regione e l’associazione cavalieri per quanto riguarda il passaggio di finanziamenti pubblici. Sono soldi indispensabili per garantire lo svolgimento della Sartiglia.

Il presidente dell’associazione, Pierpaolo Falchi, ha ricordato i termini della questione: 35mila euro necessari soltanto per le spese di assicurazione, un gettone di presenza di 350euro a testa («e nessuno si intasca nulla», ha sottolineato Falchi). Insomma per una «Sartiglia dignitosa» servirebbe una cifra al di sotto dei 100mila euro . E a quella cifra si sarebbe arrivati negli anni passati, a fronte di uno stanziamento da parte della Fondazione di 65mila.

Mancherebbero, quindi, 35mila euro. Giuseppe Catapano ha giustificato i costi accresciuti con spese per interventi effettuati nel pistino di prova a Corte Baccas e per ripristinare il manto sabbioso sul percorso della Sartiglia dopo che la pioggia l’aveva rovinato. Altre spese si sarebbero aggiunte per ulteriori esigenze legate alla manifestazione. Soldi che sarebbero dovuti arrivare dalla Fondazione, secondo l’ex preisdente. E negli incontri dei prossimi giorni si dovrà appunto cercare di raggiungere un punto d’accordo su questo, individuando le reali spese sostenute dall’associazione e il possibile intervento della Fondazione.

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