Siamaggiore e lo scuolabus “in vendita” della Regione
SIAMAGGIORE. La Regione aveva promesso scuolabus nuovi per compensare le scuole tagliate nei centri minori. Un anno scolastico è passato e ne è iniziato un altro. Nei giorni scorsi a Siamaggiore è...
SIAMAGGIORE. La Regione aveva promesso scuolabus nuovi per compensare le scuole tagliate nei centri minori. Un anno scolastico è passato e ne è iniziato un altro.
Nei giorni scorsi a Siamaggiore è arrivata la comunicazione che invita il Comune a manifestare, con una delibera o una determinazione, la volontà di procedere “all’acquisto” dello scuolabus finalmente disponibile.
«Non si è mai parlato di acquisto - dice il sindaco Anita Pili -. Dopo la chiusura della scuole la Regione ci aveva promesso che ci avrebbero dato lo scuolabus. Questo è un fatto nuovo e ho chiesto chiarimenti che spero di avere in tempi brevi. Anche perché abbiamo solo tre giorni di tempo per dare l’autorizzazione all’immatricolazione».
Ma c’è anche un altro aspetto: «Nell’attesa dello scuolabus - dice ancora il sindaco Anita Pili - non potevamo lasciare gli alunni senza un trasporto e quindi abbiamo affidato all’esterno il servizio, completo di autista. Un affidamento che è valido sino alla fine dell’anno scolastico».
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