Cefalee, nuovo servizio a Ghilarza
Uno dei cinque centri accreditato dall’associazione neurologica nazionale
GHILARZA. In Italia 27 milioni di persone soffrono di mal di testa ma in molti casi l’intensità e il carattere cronico del disturbo sono sottovalutati.
Da oggi è in funzione al poliambulatorio di via Santa Lucia un centro per il trattamento delle cefalee, uno dei cinque accreditati dall'Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee), organizzazione scientifica che aderisce alla Società italiana di Neurologia.
L’obiettivo della Asl 5 è di soddisfare i bisogni dell’utenza di tutto il Centro Sardegna. «Si tratta – spiega il direttore del Distretto sociosanitario di Ghilarza e Bosa, Francesco Pes – Di un ambulatorio dedicato all'identificazione e alla cura delle diverse forme di cefalea in cui vengono applicate moderne terapie per il trattamento del disturbo».
Una diagnosi circostanziata sulla forma e sulle cause della cefalea consentirà d’intervenire efficacemente tramite una terapia personalizzata.
«Il centro prenderà in esame tutte le tipologie di cefalea e di emicrania, anche attraverso l'ausilio di esami strumentali, e sarà in grado di prescrivere la cura più adeguata al singolo caso», afferma la responsabile della struttura Patrizia Balsamo.
Secondo una recente indagine il 55 per cento degli italiani accusano fitte persistenti al capo almeno due volte al mese con una durata che oscilla dalle cinque alle dieci ore. Le cause sono spesso da ricercare nello stile di vita (nel 28 per cento dei casi), negli stati di tensione, stanchezza, bassa qualità del sonno, uso prolungato del computer e stress (42 per cento), seguiti da disturbi di altra natura come dolore e irrigidimento muscolare nella zona cervicale. Non è raro che questi inconvenienti siano trascurati o affrontati solo tardivamente con il rischio che degenerino in una condizione cronica. «Circa il 40 per cento dei pazienti di neurologia soffre di una forma di cefalea ed è importante ricordare che il mal di testa rappresenta un problema non solo per il singolo ma anche per la collettività: secondo le statistiche questo disturbo è la prima causa di assenza dal lavoro per malattia», spiega la neurologa evidenziando sia le ripercussioni sulla qualità della vita delle persone afflitte dal problema che gli effetti collaterali in termini di costi sanitari e sociali.
Al centro, operativo ogni venerdì dalle 11.30 alle 14, potranno accedere tutti gli utenti con un’età minima di diciotto anni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google