S’Aladerru, salta la discussione
Non c’è il numero legale sulla proposta di annullare il progetto
BOSA. Nulla di fatto sulla proposta di annullamento della delibera che ha dato il via libera al progetto preliminare del nuovo canale di S’Aladerru. Ieri pomeriggio il numero legale c’è stato una manciata di minuti sino a che i gruppi Per Bosa e Udc hanno lasciato l’aula e alla presidente supplente Maura Cossu non è rimasto altro da fare che dichiarare la seduta chiusa per mancanza del numero legale.
Alle seconda convocazione del Consiglio dopo quella andata deserta sabato mattina, si sono presentati l’esponente di Per Bosa Piero Franco Casula, quelli dell’Udc Alfonso Marras, andato via prima della discussione per incompatibilità, Rosalia Acca e Sergio Obinu. Nella maggioranza, oltre alla vice sindaco c’erano gli assessori Salvatore Fois, Silvia Tanda e Alfonso Campus. Pochi. «Siamo convinti che rispetto alla delibera votata a febbraio non vi siano incompatibilità, ma in Comune sono arrivate due missive, una a marzo e l’altra a luglio, firmate da diversi proprietari dei terreni su cui dovrebbe passare il nuovo canale. A fini puramente cautelativi e per puro atto di responsabilità riteniamo opportuno portare all’attenzione l’annullamento delle delibera che approvava il progetto preliminare», ribadisce Maura Cossu.
«Perché delle due lettere non ci è stata fornita copia? Vorrei sapere quali sono le reali motivazioni che vi hanno portato a distanza di mesi a chiedere l’annullamento di quell’atto?» le domande di Sergio Obinu. «Ritenevamo che le lettere fossero già in vostro possesso, non pensavamo di doverle consegnare noi», replica Maura Cossu.
«Siamo di fronte a un atto amministrativo illegittimo. Non credo alle motivazioni riferite qui in aula e anche l’assenza dei cinque consiglieri richiamati nella delibera di annullamento fa pensare», risponde Sergio Obinu sul «canale della discordia». Dalle minoranza arriva quindi la richiesta di trovare un’alternativa per spendere i fondi ritenuti a rischio. Nel finale l’abbandono dell’aula e l’accusa: «Autotutela? Sono convinto che è successo qualcosa che vi ha fatto cambiare idea», afferma Sergio Obinu. Intanto la palla torna alla giunta: approverà la delibera nuovamente o chiederà l’aiuto del commissario ad acta.
Alessandro Farina
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