San Vero, l’adesione ad Abbanoa non piace a nessuno
Un nuovo no nel consiglio comunale aperto ai cittadini Delibera approvata all’unanimità: il 26 si va alla Regione
SAN VERO MILIS. Un consiglio comunale aperto al pubblico per ribadire il no ad Abbanoa. Il sindaco Luigi Tedeschi, ha illustrato ai suoi concittadini le ultime precisazioni arrivate dall’Egas lo scorso 10 di agosto, che riconoscono solo a tre Comuni (Sinnai, Domusnovas e Siligo), sui 33 che hanno aderito al Gasi (Gestione autonoma integrata serviszio idrico) di cui è presidente il sindaco di Paulilatino Domenico Gallus, il diritto di continuare a gestire autonomamente le proprie risorse idriche.
Tutti gli altri devono cedere la gestione ad Abbanoa perché non gestiscono con società in house la depurazione. L’Egas, ha detto il sindaco Tedeschi, ha preso come riferimento un parere del Ministero dell’Ambiente che ha recepito un quesito della Regione Lombardia. «Un provvedimento che non tiene conto delle peculiarità della nostra Regione e che per noi è inaccettabile».
L'aula consiliare, gremita in ogni ordine di posti da cittadini che non ne vogliono sentire di entrare in quello che definiscono “il carrozzone di Abbanoa”, “nato per - come ha detto una donna intervenuta nel dibattito, la signora Maria Rosaria Piras - per prendere i soldi ai cittadini. Non c'è un paese - ha puntualizzato - che sia soddisfatto dei servizi erogati da Abbanoa. Tutti ci dovremmo coalizzare e fare fronte comune contro quella che è una vera e propria vessazione. Dobbiamo difendere la nostra autonomia. E lo dobbiamo fare con forza, impedendo che le decisioni ci piovano dall'alto, salvo poi prendercela con gli amministratori. I quali, invece, non hanno alcuna responsabilità se vengono lasciati soli».
Un confronto serrato quello intercorso tra i cittadini, il sindaco e la giunta. Sono emerse situazioni che definire paradossali è un eufemismo. Come quella della signora Bonfiglio, che, con la sua famiglia abita in località Santu Pedru, nel villaggio Etfas: «Sono cittadina di San Vero - ha detto - pago le tasse qui e mi trovo sotto Abbanoa perché l'acqua arriva dalla rete di Zeddiani, che è servita dal gestore unico. Non vi dico quali e quanti disagi siamo costretti a subire».
Intanto la delibera, ripresa da una analoga del Comune di Perfugas, è stata approvata all’unanimità ed è con quella che il 26, il presidente e il segretario del Gasi, saranno ricevuti dall'assessore regionale ai lavori pubblici, Paolo Maninchedda. Ma gli altri 32 sindaci, saranno fuori della Regione, e faranno sentire la loro voce.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
