Due incendi in tre giorni, è allarme in campagna
Santu Lussurgiu, la lunga siccità coincide col periodo degli abbruciamenti Il sindaco vieta l’accensione di qualsiasi tipo di fuoco per evitare il dramma
SANTU LUSSURGIU. Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato poco prima delle 13 nella vallata che da San Leonardo di Siete Fuentes degrada verso la campagna di Borore. L’allarme, per fortuna tempestivo, e un Canadair fatto arrivare dalla penisola hanno scongiurato il peggio. Ma i danni prodotti a una vasta area per pascolo e alberata sarebbero comunque notevoli. L’assenza di piogge di quest’inizio d’autunno ha aumentato parecchio il rischio di incendi. Quello di ieri è il secondo nel volgere di pochi giorni. L’altro, domenica scorsa, ha interessato un’area tra Santu Lussurgiu e Bonarcado ed è stato spento grazie all’intervento dalle squadre a terra e dai barracelli, prima che creasse danni più gravi.
«Da ieri – ha detto il sindaco Diego Loi – è in vigore un’ordinanza, concordata con la Protezione Civile, che vieta ogni genere di abbrucciamento fino a data da definire. Il rischio che il fuoco diventi incontrollabile e causi danni gravi è molto elevato. A questo punto scegliamo la prevenzione».
La campagna antincendio 2016 si è conclusa, in anticipo lunedì, ma il rischio incendi incrementato dalla prolungata siccità che ha reso il terreno altamente infiammabile, è ancora elevatissimo. Il caldo eccessivo dei giorni scorsi continua a creare le condizioni ideali per il fuoco. Basta un po’ di vento che spiri in direzione del bosco e il rischio di una devastazione ambientale diventa molto concreta. «Questo – prosegue il sindaco – è il periodo peggiore, perché la macchina antincendio messa in campo dalla Regione ha allargato le sue maglie. Invece non dobbiamo abbassare la guardia, altrimenti rischiamo di trovarci a fare la conta dei danni». Il Montiferru è costituito da un ambiente il cui equilibrio è delicatissimo. È ricco di una gran varietà di flora di grande pregio e di una fauna selvatica costituita anche da animali reintrodotti negli ultimi anni, che pian piano si stanno riadattando al territorio. Distruggere tutto a causa di un’imprudenza è questioe di attimi.
Sull’incendio di ieri pomeriggio, bloccato dopo diverse ore di lavoro, oltre al Canadair che ha effettuato diversi lanci sul fronte del fuoco, sono intervenute anche le squadre a terra coordinate dalla sala operativa della forestale di Fenosu, i barracelli e alcuni volontari. Con l’ordinanza firmata dal sindaco Diego Loi, operativa da ieri, che vieta ogni attività di abbrucciamento fino a nuova data, si spera di contenere i rischi per il territorio.
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