La Nuova Sardegna

Oristano

Due incendi in tre giorni, è allarme in campagna

di Piero Marongiu
Due incendi in tre giorni, è allarme in campagna

Santu Lussurgiu, la lunga siccità coincide col periodo degli abbruciamenti Il sindaco vieta l’accensione di qualsiasi tipo di fuoco per evitare il dramma

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SANTU LUSSURGIU. Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato poco prima delle 13 nella vallata che da San Leonardo di Siete Fuentes degrada verso la campagna di Borore. L’allarme, per fortuna tempestivo, e un Canadair fatto arrivare dalla penisola hanno scongiurato il peggio. Ma i danni prodotti a una vasta area per pascolo e alberata sarebbero comunque notevoli. L’assenza di piogge di quest’inizio d’autunno ha aumentato parecchio il rischio di incendi. Quello di ieri è il secondo nel volgere di pochi giorni. L’altro, domenica scorsa, ha interessato un’area tra Santu Lussurgiu e Bonarcado ed è stato spento grazie all’intervento dalle squadre a terra e dai barracelli, prima che creasse danni più gravi.

«Da ieri – ha detto il sindaco Diego Loi – è in vigore un’ordinanza, concordata con la Protezione Civile, che vieta ogni genere di abbrucciamento fino a data da definire. Il rischio che il fuoco diventi incontrollabile e causi danni gravi è molto elevato. A questo punto scegliamo la prevenzione».

La campagna antincendio 2016 si è conclusa, in anticipo lunedì, ma il rischio incendi incrementato dalla prolungata siccità che ha reso il terreno altamente infiammabile, è ancora elevatissimo. Il caldo eccessivo dei giorni scorsi continua a creare le condizioni ideali per il fuoco. Basta un po’ di vento che spiri in direzione del bosco e il rischio di una devastazione ambientale diventa molto concreta. «Questo – prosegue il sindaco – è il periodo peggiore, perché la macchina antincendio messa in campo dalla Regione ha allargato le sue maglie. Invece non dobbiamo abbassare la guardia, altrimenti rischiamo di trovarci a fare la conta dei danni». Il Montiferru è costituito da un ambiente il cui equilibrio è delicatissimo. È ricco di una gran varietà di flora di grande pregio e di una fauna selvatica costituita anche da animali reintrodotti negli ultimi anni, che pian piano si stanno riadattando al territorio. Distruggere tutto a causa di un’imprudenza è questioe di attimi.

Sull’incendio di ieri pomeriggio, bloccato dopo diverse ore di lavoro, oltre al Canadair che ha effettuato diversi lanci sul fronte del fuoco, sono intervenute anche le squadre a terra coordinate dalla sala operativa della forestale di Fenosu, i barracelli e alcuni volontari. Con l’ordinanza firmata dal sindaco Diego Loi, operativa da ieri, che vieta ogni attività di abbrucciamento fino a nuova data, si spera di contenere i rischi per il territorio.

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