Migliaia rinnovano il rito dell’omaggio ai defunti
Traffico congestionato nelle strade intorno al cimitero di San Pietro Oggi il saluto dell’amministrazione comunale ai sindaci della città scomparsi
ORISTANO. Il rito dell’omaggio ai defunti si è ripetuto ieri e continuerà a ripetersi oggi. Il cimitero di San Pietro da giorni è meta di migliaia di persone che almeno in occasione delle festività di inizio novembre visitano i propri cari che hanno lasciato questa vita. Grande profusione di fiori e sepolcri ripuliti e adornati.
Una ricorrenza come sempre molto sentita, come dimostra la massiccia presenza di visitatori al cimitero che ha anche creato qualche problema alla viabilità della zona, nonostante il Comune avesse predisposto come ogni anno una serie di divieti, sensi unici e deviazioni che servono proprio a dare un certo ordine al traffico eccezionale.
C’è stato qualche rallentamento, qualche attimo di nervosismo tra gli automobilisti più impazienti e qualche piccola fila. Nulla di particolarmente grave, comunque. Con un pochino di pazienza, tutto si è risolto presto
Meno accettabile che il passaggio che porta all’ala nuova del cimitero continui ad avere, a distanza di anni, le sembianze di un cantiere con reti e recinzioni provvisorie. Una sistemazione definitiva darebbe un aspetto decisamente più dignitoso a un luogo per il quale si dovrebbe portare un grande rispetto.
È prevista per oggi, in occasione delle Commemorazioni di Ognissanti, il ricordo per i sindaci della città e delle altre autorità che hanno onorato Oristano e il territorio nelle più importanti sedi istituzionali e che oggi riposano nel cimitero di San Pietro.
La cerimonia, d’intesa con la Provincia e la Regione, è in programma a partire dalle 9,45, al Cimitero San Pietro.
Il sindaco Guido Tendas e gli assessori comunali deporranno una corona di fiori sulle tombe dei primi cittadini oristanesi del dopoguerra: Davide Cova, Alfredo Corrias, Salvatore Annis, Gino Carloni, Giovanni Canalis, Salvatore Manconi, Pietro Riccio, Vincenzo Loy, Manlio Odoni, Ignazio Manunza e Sergio Abis.
La ricorrenza del 2 Novembre sarà onorata anche dalla Regione, dalla Provincia e dalla Commissione comunale per le Pari opportunità.
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