Il Banco di Sardegna riduce il servizio, il sindaco protesta
GENONI. Dopo l’ufficio postale, ora anche il Banco di Sardegna riduce il servizio nel paese del Sarcidano, fatto che si configura come un ulteriore attacco alla sopravvivenza dei piccoli centri,...
GENONI. Dopo l’ufficio postale, ora anche il Banco di Sardegna riduce il servizio nel paese del Sarcidano, fatto che si configura come un ulteriore attacco alla sopravvivenza dei piccoli centri, sempre più deprivati dei servizi essenziali. Dal 24 ottobre, infatti, l'apertura del lunedì è stata soppressa e lo sportello apre sol due volte alla settimana, il mercoledì e venerdì. Una notizia inaspettata per i residenti, ma che, alla luce di quanto già accaduto per l’ufficio postale, non stupisce. Ormai da due anni il servizio dell’ufficio postale è stato ridotto a tre giorni settimanali. Nonostante le proteste degli abitanti e la mobilitazione del primo cittadino, la direzione delle Poste ha confermato il ridimensionamento degli orari giustificandolo con la motivazione che «le attività svolte nell' Ufficio genonese sono di modesta entità e quindi tre giorni alla settimana sarebbero più che sufficienti a garantire i bisogni della comunità». La situazione della riduzione del servizio per la banca preoccupa non poco l’amministrazione comunale, non solo per i possibili disagi, ma anche perché viene visto come un lento stillicidio che porterà alla soppressione dei servizi e conseguentemente rendono ancora più ardua la lotta per la sopravvivenza nelle piccole comunità. «L'amministrazione comunale – dice il sindaco Roberto Soddu – si riserva, non appena perverrà la comunicazione formale scritta, di rappresentare il proprio disappunto con eventuali proposte atte a scongiurare tali scelte che penalizzano ancora una volta il nostro Comune e, con noi tutti, i piccoli centi delle aree rurali ed interne della Sardegna dove non è possibile applicare esclusivamente ragionamenti di tipo economico e ragionieristico». In attesa di valutare l’evolversi della situazione, per alleviare il disagio agli utenti, il primo cittadino ha chiesto al Banco di Sardegna l’installazione di un bancomat, un servizio utile anche per i tanti turisti che visitano il paese.
Ivana Fulghesu
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