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Bosa, in ospedale appalto dialisi da rifare

Bosa, in ospedale appalto dialisi da rifare

BOSA. Il Consiglio di Stato ha ribaltato una sentenza del Tar che aveva confermato l’esclusione di un’impresa dall’appalto per l’affidamento della fornitura e posa in opera di un impianto di...

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BOSA. Il Consiglio di Stato ha ribaltato una sentenza del Tar che aveva confermato l’esclusione di un’impresa dall’appalto per l’affidamento della fornitura e posa in opera di un impianto di trattamento e distribuzione acqua nel centro dialisi dell’ospedale di Bosa. L’impresa esclusa, la Bioh srl dovrà ora essere riammessa alla gara «ai fini della valutazione della propria offerta e della conseguente aggiudicazione».

Il 6 luglio la commissione tecnica incaricata dall’Asl, aveva dichiarato l’offerta della Bioh “non conforme” al capitolato perché non erano stati nella documentazione «i tempi di intervento su chiamata, così come richiesto dal capitolato tecnico» e non era stata riportata «l’organizzazione sul territorio regionale che possa permettere un intervento nelle due ore richieste».

Quattro giorni dopo la Bioh era stata esclusa dalla gara, decisione confermata dal presidente del seggio di gara anche dopo il preavviso di ricorso. Quindi l’impresa aveva presentato ricorso al Tar contro l’esclusione e contro il provvedimento di aggiudicazione definitiva del servizio alla Fresenius medical care Italia Spa.

Il Tar si pronunciò a favore dell’Asl e la Bioh presentò allora ricorso al Consiglio di Stato. I giudici del secondo grado amministrativo hanno deciso nei giorni scorsi, ribaltando la decisione del Tar: «A giudizio del Collegio - si legge nella sentenza - l’appello è fondato e deve essere accolto. La Bioh ha allegato alla propria offerta, oltre al progetto tecnico, alle schede tecniche degli impianti e ad una relazione sul corso di formazione, anche una relazione sulle modalità di prestazione del servizio di manutenzione ed assistenza tecnica, composta da 15 pagine e articolata in due capitoli: il Piano generale di organizzazione dei servizi e il Piano operativo di manutenzione e descrizione degli impianti». La Terza sezione del Consiglio di Stato ha ordinato che la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa. (r.pe.)

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