La Nuova Sardegna

Oristano

Tariffe bus per studenti, un salasso per pochi metri

di Maria Antonietta Cossu
Tariffe bus per studenti, un salasso per pochi metri

Paulilatino, le tabelle aggravano i costi per gli studenti dello Scientifico Quindici euro in più al mese per un percorso più lungo di qualche minuto

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PAULILATINO. I genitori degli studenti pendolari sono sul piede di guerra per l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico. La protesta per il rincaro del servizio sta dilagando in molte aree periferiche dell’isola ma quello che sta accadendo ai paulesi che frequentano gli istituti superiori di Oristano ha dell’incredibile. Per molti di loro l’abbonamento costa quindici euro in più rispetto all’importo pagato dai compaesani che effettuano lo stesso tragitto. Il paradosso ha spinto le famiglie a chiedere al governatore Pigliaru e agli assessori Deiana e Firino di sanare «la palese ingiustizia». Una disparità di trattamento denunciata anche dai genitori degli studenti che sborsano un importo inferiore e che non hanno esitato a unirsi alla mobilitazione. L’origine del malumore risiede nella differenza di prezzo applicata su uno scarto di appena un chilometro e mezzo fra il tragitto extraubrano e l’itinerario cittadino. Ma a risultare indigesta è anche l’imposizione del prezzo pieno nei tre mesi in cui i giorni di scuola si riducono a una quindicina. L’abbonamento mensile corrispondente alle tratte comprese fra i 20 e i 30 chilometri è di 55 euro. Paulilatino rientra in questa fascia ma le tariffe discriminano molti dei 50 studenti che frequentano gli istituti del capoluogo. I ragazzi che scendono alla prima fermata per raggiungere il liceo classico, gli istituti tecnico, magistrale e aeronautico pagano 55 euro. Per i coetanei iscritti allo scientifico e agli istituti d’ arte e tecnico industriale la spesa è di 70 euro perché fanno un chilometro e mezzo in più. Per loro scatta la tariffa applicata fino ai 40 chilometri. Un divario ingiustificato per i venticinque genitori che in una lettera hanno chiesto alla giunta regionale di mediare per una soluzione più ragionevole. «Affermate d’investire sui giovani per arginare il problema della dispersione scolastica e sul master plan per frenare lo spopolamento dei piccoli paesi, ma avete mai pensato che sono queste le prime difficoltà che famiglie e studenti devono affrontare?», scrivono i firmatari. «Diventa difficile – aggiungono – spendere 700 euro all’anno solo per il trasporto per permettere ai figli di esercitare il sacrosanto diritto allo studio». Il rischio è che si percepisca l’istruzione come un lusso. «Conveniamo sul fatto che il servizio vada pagato, ma a un prezzo congruo – sostiene Paola Tolu, madre di un pendolare e promotrice della sottoscrizione – non così».

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