Accorpamento referendum, il Pd è contrario
ORISTANO. «Il referendum comunale su Abbanoa non può essere accorpato al Referendum costituzionale»: è questa la presa di posizione del circolo cittadino del Partito democratico. «Le motivazioni sono...
ORISTANO. «Il referendum comunale su Abbanoa non può essere accorpato al Referendum costituzionale»: è questa la presa di posizione del circolo cittadino del Partito democratico. «Le motivazioni sono molto semplici – spiega il segretario Alberto Boasso - la richiesta ufficiale sulla consultazione da fissare il prossimo 4 dicembre è infatti arrivata dal comitato promotore solo il 28 ottobre, tempi troppo stretti dunque per permettere che ci sia un contraltare alla proposta dello stesso comitato».
Il segretario cittadino del Pd contesta anche la teoria secondo la quale con l’abbinamento si risparmierebbero risorse: «Il sindaco ha infatti chiesto al funzionario responsabile dell’ufficio elettorale di conoscere il costo effettivo del referendum qualora per questo si scegliesse una data diversa da quella del 4 dicembre. In attesa di dati ufficiali- dunque spiega ancora Boasso- non possiamo escludere che non ci sia alcun risparmio nell'eventuale accorpamento».
Il circolo cittadino del Pd solleva anche un’altra questione: «Ci si chiede perché solo ora, i promotori, si pongono i problemi dei costi. Quando hanno deciso di promuovere il referendum non si sono minimamente preoccupati dei costi che questo avrebbe determinato e hanno sostanzialmente sostenuto che la democrazia ha i suoi costi perché sentire i cittadini è un fatto importante che va al di la delle risorse economiche che bisogna mettere in campo».
Il Partito democratico sostiene di non volere limitare la libertà d’opinione degli Oristanesi: «riteniamo però che il tema dell'acqua sia un argomento di straordinaria importanza dal quale isolare ogni sterile tentativo di populismo e demagogia. Il circolo cittadino del Partito democratico ritiene inoltre che unire due quesiti referendari così diversi tra loro sia come contenuti che per la capacità di incidere sul futuro dei cittadini rischierebbe di ingenerare solo confusione».
Per il Pd oristanese servirebbe più tempo: «I tempi così ristretti non consentono alle persone di essere informati adeguatamente sull’effettiva valenza di un loro eventuale voto positivo al referendum comunale, con l'evidente tentativo di cavalcare il malcontento dei cittadini nei confronti di Abbanoa».
«Il Circolo Pd di Oristano - conclude il segretario Boasso - non esiterà di farsi carico presso i cittadini della giusta informazione evitando ipocrisie e riportando il tema nella giusta dimensione, smontando i numerosi tentativi di strumentalizzazione politico/elettorale».
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