Crisi politica scongiurata, nuovi assetti in Consiglio
BOSA. L’uscita del Psd’Az e del Partito dei Sardi dalla coalizione di forze del centro sinistra, indipendentiste e autonomiste che ha vinto le elezioni amministrative della primavera 2014, se pure...
BOSA. L’uscita del Psd’Az e del Partito dei Sardi dalla coalizione di forze del centro sinistra, indipendentiste e autonomiste che ha vinto le elezioni amministrative della primavera 2014, se pure non sembra incidere pesantemente sui numeri della maggioranza, considerato che dei cinque consiglieri d’area o tesserati con i due partiti alla fine solo uno transiterà certamente tra le fila delle minoranze consiliari, traccia evidentemente una profonda cesoiata rispetto al passato nell’animata piazza della città del Temo, aprendo più di un nodo politico all'attenzione anche delle forze che compongono la maggioranza in Regione. Della coalizione che nel 2014 ha visto nascere a Bosa un fronte Pd, Sel, Rosso Mori, Psd’Az e Pds resta quindi, questo il dato politico contingente in riva al Temo, la prima triplice alleanza. Mentre Partito Sardo d’Azione e Partito dei Sardi andranno ad ingrossare, con un consigliere Pds, le fila della minoranza già composta da Per Bosa e Udc. Questo lo scenario, in cui va incluso però anche il peso di due rappresentanti politici regionali, il PdS Augusto Cherchi e l'Udc Alfonso Marras. «L’altra sera abbiamo dichiarato il fallimento di questa coalizione, sono state tradite aspettative e accordi politici» uno dei commenti tranchant del responsabile territoriale del Pds Augusto Cherchi, al termine dell’assemblea degli iscritti che venerdì sera ha formalizzato la volontà di lasciare Bosa Cominciamo il domani. Il Partito dei Sardi annuncia quindi una nota ufficiale che delineerà analiticamente le ragioni della secessione. Anche se, da quanto trapela, le censure alla coalizione,riguarderebbero la mancanza di comunicazione, metodo e collaborazione interna con gli alleati nelle scelte strategiche, con i componenti della giunta in quelle esecutive, e in particolare con il decisionismo attribuito al sindaco Luigi Mastino. Dentro Bosa Cominciamo il domani, considerato che i rispettivi protagonisti non si adegueranno alle scelte dei partiti di riferimento, nasce intanto la necessità di stabilire un nuovo equilibrio, considerato che gli ex Psd’Az Rosa Masala e Alfonso Campus (indipendente d’area) ed i Pds Maura Cossu e Mario Piras, che a quanto pare potrebbero costituire due autonomi gruppi di indipendenti, salvo possibili singole e personali adesioni ad uno o più dei partiti già presenti in maggioranza, un'altra possibile opzione. In giunta però non sembrerebbe comunque delinearsi alcun imminente rimpasto, visto anche il cemento delle relazioni personali tra i componenti l’esecutivo. Questo a leggere il documento della maggioranza, che fa quadrato rispetto alle scelte dei partiti che hanno scelto di lasciare la coalizione, ed i commenti personali di alcuni assessori pubblicati via social network nelle scorse ore.
Alessandro Farina
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