Interventi di sicurezza lungo le sponde del Temo
BOSA. Disco verde della giunta municipale al progetto esecutivo che prevede la realizzazione di sistemi di difesa per la sponda sinistra del Temo,nel tratto fra il vecchio passaggio a livello sulla...
BOSA. Disco verde della giunta municipale al progetto esecutivo che prevede la realizzazione di sistemi di difesa per la sponda sinistra del Temo,nel tratto fra il vecchio passaggio a livello sulla statale 129 bis ed il nuovo ponte viabile alla periferia di Bosa Marina.
L’importo complessivo supera il mezzo milione di euro; le opere però non potranno essere appaltate prima della istituzione della Centrale unica di committenza. Questi lavori sono solo uno dei tasselli del complesso intervento previsto per il fiume.
In realtà è da diversi anni che il Comune cerca di appaltare le opere, ma senza fortuna. Il Comune segnalò agli organi competenti l’esigenza di provvedere ad un intervento nell’area vicina al nuovo ponte viabile, ed in quella tra la struttura e l’ansa all’altezza del vecchio passaggio a livello sulla 129 bis, nel tratto fra Bosa e Bosa Marina.
Grazie ad un decreto dell’assessore regionale ai lavori pubblici del giugno 2013 nel programma di interventi della Regione venne quindi inserito un finanziamento di 350mila euro, per opere da realizzare in prossimità del nuovo ponte viabile e con tecniche di ingegneria naturalistica.
Nel corso del tempo la corrente ha infatti eroso l’argine che funge da massicciata della non più utilizzata tratta ferroviaria a scartamento ridotto, che metteva in collegamento l’area urbana con la frazione marina, tanto che una parte di binari e traversine restano sospesi nel vuoto.
Un analogo intervento, per un importo complessivo di 200mila euro, è invece incluso nell’annualità 2012, sempre per opere da realizzare sulla sponda sinistra del Temo.
Il Comune quindi chiede ed ottiene di eseguire tutto in un unico intervento, per un totale complessivo di 550mila euro. Si avvia allora l’iter per la realizzazione dell'intervento, con la Regione che a gennaio ha comunicato che non sarà necessario sottoporre l’opera alla procedura della valutazione di impatto ambientale, mentre la giunta municipale nell’aprile di quest’anno approva il progetto preliminare.
A giugno si è tenuta la conferenza dei servizi per l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni. I lavori però non potranno essere appaltati probabilmente a breve, considerato che si deve attendere l’istituzione della Centrale Unica di Committenza. (al.fa.)
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