Ora si blocca l’iter per la realizzazione di alcune opere pubbliche
Prevedere con certezza la durata e gli sviluppi della crisi non è possibile, ma la spaccatura del gruppo di governo locale ha di fatto prodotto le prime conseguenze. Il voto contrario espresso dai...
Prevedere con certezza la durata e gli sviluppi della crisi non è possibile, ma la spaccatura del gruppo di governo locale ha di fatto prodotto le prime conseguenze. Il voto contrario espresso dai tre dissidenti, la bocciatura dell’opposizione e le astensioni di Mauro Niola e Maria Meloni hanno bloccato l’iter di diverse opere pubbliche, alcune definite impellenti sindaco Alessio Petretto, altre invece «Progettate e già finanziate, che meritavano la priorità». Quei lavori, invece, rimarranno al palo per un tempo indefinito, mentre le risorse che s’intendevano destinare ad alcuni degli interventi proposti in delibera rischiano di finire nell’avanzo d’amministrazione diventando indisponibili. Tra gli iter progettuali e i procedimenti amministrativi che hanno subito lo stop figurano quelli relativi all’ampliamento del cimitero, che ha un’autonomia limitata, all’aggiornamento del piano di protezione civile, all’aumento dei posti letto nella Comunità alloggio per anziani, al completamento del centro di raccolta del latte e all’ecocentro. Per dare gambe a questo programma la giunta comunale di Sedilo ha operato variazioni al bilancio per un ammontare superiore ai 200.000 euro, 86.000 dei quali derivanti dall’avanzo d’amministrazione e il resto dai proventi di vendite immobiliari. Ma il piano di ripartizione delle risorse si è arenato in aula di consiglio. Non si sa sino a quando. (mac)
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