Scontro su Abbanoa, tra minacce di ricorsi e indagini in arrivo
Le opposizioni annunciano che il referendum si farà E contro il sindaco sono pronti a rivolgersi al Tar
ORISTANO. In attesa di sapere quando si terrà il referendum, dei rapporti tra Abbanoa e il Comune, già protagonisti di una durissima causa civile, pare si stia occupando anche la magistratura. Secondo quanto ha riferito durante una conferenza stampa il consigliere dell’Udc, Giuliano Uras, giovedì scorso i carabinieri si sono presentati in Comune e hanno chiesto e ottenuto della documentazione. Si tratterebbe di atti relativi al periodo in cui, per una quindicina di giorni, l’acqua della rete risultò non potabile.
Un altro episodio di una battaglia campale che sta impegnando soprattutto i consiglieri di opposizione che insistono e non mollano la presa: «Il referendum contro Abbanoa si deve fare e si deve fare il 4 dicembre in concomitanza con quello costituzionale. Si deve fare perché quattromila oristanesi ci hanno messo la firma e si deve fare il 4 dicembre perché la concomitanza con la consultazione nazionale sulla riforma della Costituzione consentirà al Comune di risparmiare almeno 60 mila euro», hanno sostenuto quasi in coro ieri mattina nel corso della conferenza stampa.
Il sindaco la pensa diversamente. In Consiglio comunale il primo cittadino era stato l’unico a votare no contro la richiesta di referendum. In quella occasione lo avevano “tradito” anche tutti i consiglieri di maggioranza, compresi quelli del Partito democratico, il suo partito. Ora però Tendas non è solo perché anche gli organismi locali del suo partito adesso sono contrari al referendum. E se proprio non potrà fare niente per impedire che si tenga, tocca comunque a lui decidere la data in cui si terrà e di sicuro su questo punto non ha alcuna intenzione di lasciarsi condizionare dai consiglieri di opposizione.
E allora le opposizioni sono pronte a giocare la carta del Tar. In apertura di conferenza stampa Salvatore Ledda e Giuliano Uras hanno annunciato infatti che il ricorso al Tribunale amministrativo contro il mancato scioglimento del Consiglio a seguito della doppia bocciatura degli equilibri di bilancio è pronto e sarà presentato a brevissima scadenza «con fondati motivi per avere soddisfazione dai giudici». Stando a quanto si è sentito ieri in conferenza stampa, una cosa comunque è certa. Nel mirino della minoranza non ci sono solo Abbanoa e la sua contestatissima gestione del servizio idrico, ma c'è anche, e forse soprattutto, Guido Tendas. Secondo Salvatore Ledda è alla guida di una Giunta illegittima, Marco Piras lo ha descritto come isterico e schizofrenico, Tonino Falconi è «sconcertato dal suo atteggiamento», per Daniela Nurra è «un sindaco di parte» e per Mauro Solinas «non ha più la lucidità necessaria per amministrare ed è ormai tempo di chiudere in fretta questa pagina amministrativa per essere più vicini alle -esigenze dei cittadini». (fgp)
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