Bosa, rottura insanabile tra sindaco e Pds
Il Partito dei sardi conferma l’uscita dalla maggioranza e intima al vicesindaco di lasciare
BOSA. In una lettera indirizzata al sindaco Luigi Mastino ed ai consiglieri comunali, il Partito dei Sardi comunica di essere formalmente fuori dalla coalizione che ha vinto le elezioni amministrative 2014 e di lasciare la maggioranza di Bosa Cominciamo il domani per collocarsi all’opposizione. Ai tre componenti del gruppo consiliare, la vice sindaco e assessore Maura Cossu, il capogruppo Mario Piras ed il consigliere Luciano Curella, il Pds, in caso di decisioni diverse da quelle stabilite dall’assemblea, non assicura “copertura politica”.
L'assemblea del Pds ha deliberato, specifica in una nota il consigliere regionale Augusto Cherchi, di «revocare il proprio appoggio politico all’esecutivo guidato da Mastino Luigi, con rimessione della delega assessoriale e contestuale fuoriuscita dalla maggioranza».
Una decisione «votata a larghissima maggioranza, 29 voti favorevoli 1 contrario e nessun astenuto» che rappresenta il punto di non ritorno. Le motivazioni: «Negli ultimi due anni si è registrato un progressivo allontanamento del sindaco dalle forze politiche che sostengono il programma di questa maggioranza, con conseguente emarginazione dalle decisioni più rilevanti del nostro e di altri partiti».
Secondo il Pds è stata ormai certificata «una situazione oramai insostenibile» e l’uscita dalla maggioranza è stata «assunta per rispettare e tutelare il mandato elettorale che centinaia di elettori hanno voluto dare al Partito dei Sardi in occasione delle elezioni del 2014».
Il documento sottolinea che «in particolare nell’ultimo anno si è registrata una grave emarginazione politica che si è concretizzata in una assunzione di decisioni maturate in ambiente ristretto, ispirate da logiche che non sono certamente coerenti con quelle che hanno caratterizzato il programma politico originario».
Il Pds sostiene di aver avanzato «numerosissime istanze per una maggiore condivisione, per una verifica del rispetto dei patti assunti con la città , per una analisi della tenuta del nostro progetto politico ed una verifica dei risultati»
«Le condizioni originarie sono cambiate» e ora il Pds lancia un sorta di ultimatum, in particolare alla vice sindaco Maura Cossu ed al capogruppo Mario Piras considerate le dichiarazioni di questi giorni ed il fatto che Luciano Curella conferma di aderire alla scelta dell’assemblea del partito: «Qualora i consiglieri intendano confermare il sostegno a questa maggioranza, la stessa è da intendersi a titolo personale senza la copertura politica del Partito dei Sardi».
Alessandro Farina
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