Rifiuti accumulati: terreno sotto sequestro e denuncia
TERRALBA. Blitz con sequestro di un terreno e denuncia del proprietario. Per M.C, 45 anni, i guai sono iniziati con l’indagine degli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale che hanno...
TERRALBA. Blitz con sequestro di un terreno e denuncia del proprietario. Per M.C, 45 anni, i guai sono iniziati con l’indagine degli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale che hanno scoperto un deposito non autorizzato di rifiuti speciali. Il proprietario dell’area che si trova nella zona di Pauli Nicasu tra i centri abitati di Terralba e San Nicolò Arcidano vi aveva accumulato un po’ di tutto, cominciando da parti di attrezzature per l’agricoltura per proseguire con materiali ferrosi, parti di autoveicoli, elettrodomestici non più funzionanti. Una sorta di discarica non autorizzata, al contrario di quanto invece impone la legge. Così, dopo le accurate verifiche, gli agenti della Stazione di Marrubiu hanno segnalato il caso alla magistratura e ottenuto il sequestro dell’area deciso da un provvedimento del giudice per le indagini preliminari. Gli accertamenti hanno avuto origine dalle disposizioni della direzione regionale della Forestale proprio per stroncare l’attività abusiva di raccolta e trasporto di rifiuti. Il proprietario del terreno era iscritto alla categoria dei Gestori Ambientali che gli consentiva di raccogliere un massimo di trenta chili di rifiuti al giorno. Inoltre avrebbe potuto effettuare esclusivamente la raccolta e il trasporto dei propri rifiuti, frutto dell’attività per la quale risultava iscritto di demolizioni Industriali.
I rifiuti erano accatastati in assenza di pavimentazione fatto che non esclude il rischio di contaminare il suolo e, inoltre, non sarebbero state rispettate le condizioni di sicurezza anche rispetto al rischio di incendi.
L’indagato, trattandosi di rifiuti speciali rischia una pena variabile da sei mesi a due anni o l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro. (e.c.)
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