Terralba, incendiata l’auto di un avvocato: scattano le indagini
A fuoco nella notte la Giulietta di Daniela Schirru. La donna: «Mai ricevuto intimidazioni, non so cosa pensare»
TERRALBA. Non ci sono dubbi. L’incendio che ha ridotto a un ammasso di lamiere la Giulietta dell’avvocato Daniela Schirru è stato appiccato deliberatamente. Si è trattato di un attentato, quindi. E non c’è dubbio che il destinatario fosse la professionista. «Fa male dirlo, ma è così. La mia macchina era parcheggiata davanti a casa. È intestata a mio marito, ma la uso io da sempre. Tra l’altro, la sua non è stata neanche sfiorata». Daniela Schirru, a poche ore dall’incendio, non usa mezzi termini. 51 anni, avvocato con studio a Tanca Marchese, dove risiede, è sconcertata. «L’ho detto subito ai carabinieri: non ho idea di chi l’abbia potuto fare e del perchè. Spero che le indagini facciano il loro corso rapidamente e si venga a capo di qualcosa».
L’attentato all’avvocato Schirru è l’ultimo di una serie di intimidazioni compiute a Terralba. La settimana scorsa è stata presa di mira l’auto di un termoidraulico. Tra questi fatti non ci sarebbe alcun legame, se non la contiguità temporale. Gli incendiari che hanno agito la scorsa notte si sono mossi attorno alle 3.30. Vicino alla Giulietta di Daniela Schirru, parcheggiata proprio davanti a casa della professionista, in via Montevecchio,, è stata ritrovata una bottiglia con i residui di liquido infiammabile. «Stavamo dormendo, poi abbiamo sentito il rumore, come se si fosse trattato di una sirena. I Vigili del fuoco ci hanno spiegato dopo che le fiamme hanno con tutta probabilità attivato il clacson. Siamo andati fuori di casa e abbiamo visto la macchina bruciare. Ho subito chiamato i carabinieri, loro hanno avvisto i Vigili del fuoco di Oristano. Sono arrivati in fretta, ma per la macchina non c’era nulla da fare», racconta l’avvocato Schirru.
Cosa passa per la testa quando accadono questi eventi, è difficile da spiegare. «Mentre guardavo l’auto bruciare mi sono venute in mente tante cose. L’ho subito detto ai carabinieri: non ho mai ricevuto intimidazioni, mai minacce, non so davvero da dove possa avere origine un fatto grave come questo». Daniela Schirru è avvocato dal 2000, si occupa di penale e di civile. Esclude che il destinatario dell’intimidazione fosse il marito, insegnante e musicista. «Non credo proprio, e poi la sua macchina era vicina, e se ne sono completamente disinteressati».
Non resta che andare a scavare nell’attività professionale dell’avvocato Schirru per provare a risalire agli autori del gesto. La casa si trova in una zona poco trafficata, alla Tanca, borgata di Terralba, dove le case sono spesso distanziate tra di loro. Chi ha agito lo ha fatto quasi certo dell’impunità.
Intanto, a Daniela Schirru sono arrivate tantissime manifestazioni di solidarietà. Anche il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Oristano, Donatella Pau, ha espresso « a titolo personale, a nome del consiglio e di tutto l'ordine forense la più profonda solidarietà alla collega avv Daniela schirru e la più ferma condanna nei confronti degli autori dell'attentato incendiario compiuto la scorsa notte. Esprimo massima fiducia nei confronti degli inquirenti confidando che si arrivi velocemente all'individuazione dei responsabili».
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