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L’opposizione punta a far arrivare il commissario

SEDILO. Il commissariamento del Comune è l’unica alternativa in un paese senza una guida stabile. Ne è fermamente convinta l’opposizione, che continua a chiedere al sindaco di sciogliere il...

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SEDILO. Il commissariamento del Comune è l’unica alternativa in un paese senza una guida stabile. Ne è fermamente convinta l’opposizione, che continua a chiedere al sindaco di sciogliere il consiglio.

Lo ha fatto nella seduta che ha sancito le divisioni nella maggioranza e lo ha ribadito attraverso il profilo facebook dell’organizzazione politica Progetto Sedilo.

«Ogni giorno in più di questa agonia è un danno per il paese e quanto prima il sindaco trae le conseguenze della sfiducia che non gli accordano più i suoi stessi amici, meglio è per tutti», afferma l’ex primo cittadino Umberto Cocco paventando lo stallo dell’attività amministrativa di cui si sono avute le prime avvisaglie con la bocciatura di alcune opere pubbliche urgenti da parte dei consiglieri dissidenti e dell’opposizione.

«Il commissario è senza precedenti nella storia di Sedilo del Dopoguerra, ma è il male minore», sostiene il leader dell’opposizione.

«La comunità sta già pagando un prezzo alto per aver avuto quest’amministrazione in carica per un anno: avevano promesso l'impossibile e non hanno fatto nemmeno il possibile, essendo venute presto a galla le differenze inconciliabili fra la componente avventurista che diceva “tutto si può fare”, e quella burocratica e piatta interpretata dal sindaco».

Progetto Sedilo esclude qualunque accordo con l’esecutivo teso a prolungare la durata di questa legislatura, ma si dice pronto ad avallare scelte d’interesse pubblico che ritiene fondamentali per il paese. Umberto Cocco cita l’esempio dell’ampliamento del Centro anziani, un progetto caro alla sua giunta.

«Quelle misure possono essere decise dal commissario se il sindaco ha a cuore i provvedimenti che si è fatto bocciare in consiglio comunale. Gli rimarrebbe – in linea teorica – un’altra possibilità, se anche insistesse a rimanere in carica nonostante sia privo da mesi della maggioranza: portare in consiglio le misure più urgenti, senza confondere fra campi da tennis e il progetto per l'ampliamento della Comunità alloggio. La minoranza non si sottrarrà alla responsabilità di garantire un futuro a quella struttura, una delle più interessanti esperienze imprenditoriali e sociali del nostro paese negli ultimi anni».

Maria Antonietta Cossu

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