Scuolabus nelle frazioni, nuove richieste
LACONI. Dopo la protesta che ha visto i consiglieri di minoranza abbandonare l’aula dell’ultimo consiglio comunale, dove è stata rifiutata la richiesta di deliberate “la riattivazione del servizio...
LACONI. Dopo la protesta che ha visto i consiglieri di minoranza abbandonare l’aula dell’ultimo consiglio comunale, dove è stata rifiutata la richiesta di deliberate “la riattivazione del servizio di scuolabus per gli alunni delle borgate , ” i due gruppi “Laconi bene comune” e “Insieme per Laconi” tornano alla carica con un comunicato congiunto sull’argomento. Prendono spunto dalla Determinazione del Direttore del Servizio istruzione della Regione che, recentemente, ha finanziato nuovi contributi. Al comune di Laconi la Regione ha riconosciuto un incremento di euro 3.447. «Il contributo non è certamente soddisfacente, – scrivono Carlo Orgiu, Claudio Trogu, Simona Corongiu e Giovanni Marini – ma è comunque più alto rispetto al contributo dell'anno precedente, anche perché la Commissione consiliare competente ha ritenuto che fosse necessario destinare ulteriori somme in favore dei comuni in cui erano presenti frazioni geografiche (borgate) con scuole soppresse». Il riconoscimento delle frazioni geografiche è un fatto nuovo ed importante, perché supera il concetto di “frazione”, che limitava le realtà geografiche presenti in tanti comuni sardi che hanno ereditato gli insediamenti urbani della riforma agraria di metà del 900. «Ora ci chiediamo – scrivono le minoranze – cosa farà l’amministrazione comunale che aveva preventivato un costo totale del servizio che arrivava a euro 26mila e settecento euro ed aveva messo a disposizione unicamente la somma di 10.mila dal fondo unico. Noi chiediamo che il servizio non sia soppresso; l’auspicio è che l’amministrazione comunale non solo lo riattivi, ma cominci anche già a lavorare da ora per i prossimi anni, cercando forme di collaborazione con gli altri comuni vicini per ottenere maggiori finanziamenti». (iv.ful.)
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