Gli organizzatori pensano al trentennale
La 29esima edizione della rassegna dei vini novelli sardi parte con i migliori auspici, e con il pensiero degli organizzatori, Pro loco e Amministrazione Comunale, rivolto al trentennale. La volontà...
La 29esima edizione della rassegna dei vini novelli sardi parte con i migliori auspici, e con il pensiero degli organizzatori, Pro loco e Amministrazione Comunale, rivolto al trentennale. La volontà di tutti è quella di preparare il terreno per festeggiare l’evento nel migliore dei modi, magari coinvolgendo il territorio e le sue peculiarità: le ciliegie bonarcadesi e l’olio di Seneghe. Con l’aria che tira e con i finanziamenti sempre più esigui, sono in tanti a pensare che i campanili non hanno più ragione di esistere. Pertanto, l’imperativo sembra essere: fare rete per i rivitalizzare il territorio e far emergere le sue peculiarità. Mario Tendas, consigliere Regionale, non ha dubbi: «Fare rete rappresenta il futuro per i nostri territori. La Regione promuove progetti che sono più facilmente finanziabili se promuovono realtà differenti all’interno di un territorio». Fabiola Putzolu, sindaco di Milis: «Occorre che le istituzioni pongano più attenzione su una rassegna che ormai si è ritagliata uno spazio importante nel panorama degli eventi più attesi a livello regionale». Simona Manca, presidente della Pro loco, dice: «Alcuni aspetti della rassegna devono essere rivisti. Soprattutto, occorrerà integrare maggiormente l’aspetto legato al vino con le produzioni agroalimentari locali. Sarà necessario programmare meglio, coinvolgendo maggiormente chi opera nel territorio». I novelli che partecipano alla rassegna sono Alasi, delle cantine Argiolas di Serdiana; Cantos, cantina di Dolianova; Santa Caterina, Cantina di Dorgali; Giogantinu Novello, Berchidda; Prima Macerazione, Cantina il Nuraghe di Mogoro; 14 Novembre, cantina di Senorbì; Novello di Jerzu e Rubicante, Cantine Sella e Mosca Alghero.(pi.maro.)
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