La Nuova Sardegna

Oristano

Lettera anonima e l’Auditorium chiude

di Enrico Carta
Lettera anonima e l’Auditorium chiude

Esposto alla procura della Repubblica che indaga. Intanto la struttura del Tecnico Mossa è inutilizzabile per spettacoli

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ORISTANO. I veleni viaggiano senza volto. Una lettera anonima sospinta, più che dal vento, da un indirizzo ben preciso arriva sino alla procura della Repubblica e mette a repentaglio la stagione teatrale oristanese. La città senza il Garau per irregolarità vecchie come Matusalemme, ma scoperte dall’Ufficio tecnico solamente in questi ultimi tempi, rischia di restare anche senza il suo ultimo sostituto visto. Esce Mazzola, ma non entra Rivera, perché la staffetta assicurata l’anno scorso dalla presenza dell’auditorium del Tecnico Mossa in via Carboni per la stagione teatrale che sta prendendo il via non sarà disponibile.

La procura ha infatti aperto un’inchiesta nel momento in cui sulle scrivanie dei magistrati è arrivata una lettera anonima. È l’ennesima di questi ultimi anni in cui qualche cavaliere mascherato ha segnalato più di un’irregolarità nella gestione dei servizi e nelle strutture pubbliche. Come accaduto per le precedenti segnalazioni anche stavolta si è aperta l’indagine per cercare di capire cosa succeda. Ovviamente tutto questo ha una ripercussione immediata, perché durante la Commissione di pubblici spettacoli dei giorni scorsi è stato chiarito che nessuna autorizzazione allo svolgimento di qualsiasi tipo di evento verrà data sinché la procura non chiuderà il fascicolo d’indagine.

Alla riunione, il rappresentante dei vigili del fuoco ha chiarito a tecnici della Provincia e del Comune che in questo momento e in una situazione del genere non ci sono spazi di manovra per poter firmare l’autorizzazione che altrimenti sarebbe arrivata. Del contenuto della lettera anonima non sono stati rivelati dettagli durante l’incontro della commissione, ma ovviamente, trattandosi di una riunione su aspetti tecnici si è immediatamente pensato che possano essere state segnalate delle irregolarità alla struttura o a impianti di sicurezza.

A qualcuno è venuto anche il sospetto che dietro la lettera anonima ci siano veleni che da tempo si stavano alimentando sulla questione dell’assegnazione dell’Auditorium e della sua gestione nelle ore non scolastiche. Ma si corre così il rischio di fare illazioni, al contrario di quanto avrebbe fatto invece il, lui sì, ben informato segnalatore.

A questo punto non resta altro da fare che attendere. Si spera in uno sviluppo rapido dell’inchiesta, ma i tempi dei tribunali sono inevitabilmente diversi da quelli di una stagione teatrale che ora è a rischio. L’unica alternativa, vista la carenza – meglio parlare di assenza – di strutture pubbliche adeguate rischia di far saltare per aria tutti i programmi, nonostante il Comune avesse anche già finanziato la stagione della prosa con uno stanziamento da 10mila euro.

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