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Mutuo restituito: «Ecco le ragioni di quella scelta»

ORISTANO. «Nessuna opera fantasma, ma interventi strategici per l’ingresso nord», così la Provincia replica all’affare del mutuo tenuto vivo per dodici anni ed estinto da poco senza che l’opera per...

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ORISTANO. «Nessuna opera fantasma, ma interventi strategici per l’ingresso nord», così la Provincia replica all’affare del mutuo tenuto vivo per dodici anni ed estinto da poco senza che l’opera per la quale era stato chiesto vedesse un solo mattone. I perché di quella che appare come una scelta senza spiegazioni ci sono: «La circonvallazione nord di Oristano fu progettata e appaltata. altrimenti la Cassa Depositi e Prestiti non avrebbe potuto finanziare il mutuo. E una spiegazione c’è anche per i tempi lunghissimi. La Provincia non poteva estinguere il mutuo prima del 2015 semplicemente perché l’opera oggetto del finanziamento richiesto era strategica e di interesse regionale. Questa volontà di realizzare l’opera non è mai venuta meno negli anni, anche se l’ente si è trovato nell’impossibilità oggettiva di avviare i lavori per diversi fattori».

A bloccarli era stato inizialmente un lungo contenzioso sorto con l’impresa aggiudicatrice del primo appalto, successivamente ci si era messo il patto di stabilità, infine le difficoltà finanziarie dell’ente dovute ai tagli e dai prelievi statali degli ultimi anni. Ciò che invece è rimasta ferma è stata la volontà di realizzare l’opera per la quela «La Provincia non disperdeva risorse per 3 milioni e mezzo inutilmente. Tanto è vero che al momento della estinzione del mutuo, a fronte di versamenti per 3 milioni e 128 mila euro, la Cassa Depositi e Prestiti ha rimborsato la Provincia di oltre 2 milioni e 700 mila euro». Del mutuo è stata utilizzata solo la parte relativa alla progettazione, mentre il resto dell’importo finanziato non era in disponibilità, in quanto la Cassa Depositi e Prestiti trasferisce le risorse solo a stati di avanzamento.

Il fatto che sia stato tenuto in piedi per così tanto tempo è imputabile al taglio dei trasferimenti statali degli anni precedenti, al successivo prelievo forzoso da parte del Governo per circa 7 milioni, che si aggiungono al precedente prelievo dei trasferimenti relativi all’addizionale energia elettrica per altri 2 milioni. Nel 2016 quei prelievi si sarebbero raddoppiati e triplicati nel 2017. «Con questa situazione finanziaria disastrosa – spiega il comunicato –, l’ente ha deciso di estinguere un mutuo che non poteva più sostenere».

Tuttavia ancora nel 2015 la circonvallazione nord era stata inserita tra le opere di interesse regionale e un finanziamento stanziato di 6 milioni di euro. Solo in quel momento il mutuo ha perso la finalità per cui era stato contratto, per cui si è potuto estinguerlo, durante l’amministrazione guidata dal presidente Massimiliano de Seneen.

La storia del mutuo finisce qui, quella della circonvallazione, di fatto, non è mai iniziata. Questione di scelte. Strategiche, ovviamente.

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