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Dati sugli interinali, scontro Pds-Psd’Az

Dati sugli interinali, scontro Pds-Psd’Az

ORISTANO. Si inasprisce la polemica sulla richiesta di accesso ai dati sui lavoratori interniali assunti dall’Asl di Oristano. La questione era stata lanciata dal consigliere regionale del Psd’Az,...

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ORISTANO. Si inasprisce la polemica sulla richiesta di accesso ai dati sui lavoratori interniali assunti dall’Asl di Oristano. La questione era stata lanciata dal consigliere regionale del Psd’Az, Angelo Carta, componente della commissione d’inchiesta sulle spese sanitarie. Carta, in una lettera indirizzata al commissario dell’Asl di Oristano e all’assessore Luigi Arru, aveva lamentato scarsa collaborazione da parte dell’azienda nel fornire dati sui lavoratori interinali.

Sulla vicenda intervengono i consiglieri del Partito dei sardi, Gianfranco Congiu, Augusto Cherchi, Roberto Desini e Piermario Manca: «L’accesso agli atti è procedura democratica, di trasparenza e conoscibilità, purchè si mantenga negli ambiti della legittimità e del rispetto delle regole. Diversamente diventa abuso, prevaricazione, prepotenza».

«Verrebbe da chiedersi: ma di che cosa stiamo parlando? - scrivono i consiglieri del Pds - Divulgazione delle identità dei lavoratori? Elaborazione di dati sulle residenze o sulle aree geografiche di provenienza? Non sappiamo perché' un consigliere regionale decida di uscire dai canoni delle legittimita o perché esca dai canoni di una azione politica in senso stretto. Però una domanda è d’obbligo: qual è il fine ultimo di conoscere le identità dei lavoratori di una Asl? Si intenderà replicare anche presso le altre aziende sanitarie? Ce lo dica il consigliere quale illuminato fine vorrebbe raggiungere. E ci dica anche, una volta conosciuti per nome e cognome, luogo di residenza e numeri civici, quale utilizzo verrà fatto di questa sorta di schedatura».

Secondo i consiglieri del Partito dei sardi il fine non potrà certo essere «quello di contribuire all’indagine conoscitiva sui costi della sanità, perché se parliamo di sprechi lo sguardo dovrebbe andare in ben altre direzioni dato che proprio la Asl di Oristano è l’unica in Sardegna ad aver chiuso i conti del 2015 in ordine e in equilibrio».

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