La Nuova Sardegna

Oristano

Cassa integrazione alla Sardabentonite

di Michela Cuccu

L’azienda annuncia un piano che coinvolge i 18 dipendenti Appello dei sindacati all’assessorato regionale all’Industria

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ORISTANO. Cassa integrazione alla Sarda Bentonite di Santa Giusta: è quanto ha prospettato ai sindacati dalla Clariant, multinazionale svizzera, proprietaria dell’impianto, nel corso di un incontro tenuto nella sede oristanese dell’Associazione industriali. I sindacati sono contrari: oltre a respingere il piano di cassa integrazione, che definiscono «pretestuosa», hanno chiesto l’immediato intervento dell’assessorato regionale all’Industria per la convocazione di un tavolo di confronto fra le parti. In un documento, Filctem Cigil e Femca Cisl, fanno una serie di contestazioni. «Nel corso degli ultimi anni abbiamo richiesto ripetutamente il piano industriale alla società per conoscere quale strategia l’azienda intendesse adottare per consolidare la produzione e la vendita dei prodotti di Santa Giusta, ma l’azienda ha dichiarato di non averlo. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, se si considera che il 16 maggio scorso, durante una visita dell’assessore regionale all’Industia, Maria Grazia Piras agli impianti estrattivi di Sassari, la Clariant aveva annunciato un investimento, con conseguente intensificazione delle attività, di circa 4 milioni di euro».

«Il minerale estratto in Sardegna è di ottima qualità – riportava una nota dell’assessorato – dopo essere stato trattato in uno stabilimento di Santa Giusta, viene venduto prevalentemente all’estero. La bentonite è un materiale argilloso prelevato attraverso scavi nella miniera a cielo aperto. Il prodotto finale è lavorato prevalentemente in fonderia ma trova larga applicazione in molti settori: trattamento delle acque, industria della carta, industria automobilistica, alimentazione, agricoltura, cosmesi, farmaceutica, contenimento dei rifiuti, conservazione dei cibi, pitture e vernici».

Le preoccupazioni di Cgil e Cisl sono fortissime. Si teme per il destino dell’impianto, forse il primo stabilimento ad essere sorto nell’Area industriale di Santa Giusta, che dà lavoro a diciotto persone. «Dopo il disimpegno da parte della Clariant dal sito di Piscinas non possiamo che sollecitare l’intervento della Regione. Temiamo che dietro questa operazione ci sia l’intento di utilizzare prodotti provenienti dalla Turchia».

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