La Nuova Sardegna

Oristano

Il sindaco Mastino: «Darsena, una gara per la gestione»

di Alessandro Farina

Bosa, le reazioni all’indomani della sentenza del Tar La società Porto di Bosa ricorrerà al Consiglio di Stato

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BOSA. «Diamo tempo al tempo, l’indirizzo dell’amministrazione è comunque quello di bandire una nuova gara d’appalto per i servizi nella darsena fluviale», afferma il sindaco di Bosa Luigi Mastino all’indomani della sentenza del Tar Sardegna che respinge il ricorso della Porto di Bosa e dà ragione all’ente locale nel contenzioso con la Srl. Intanto, la società dei fratelli Molinas prende atto della decisione del tribunale amministrativo della Sardegna pensando però al ricorso al Consiglio di Stato, trapela dalla struttura di S’Isula che la Porto di Bosa gestisce dal 2007, dopo una gara d’appalto internazionale. «Abbiamo appreso con soddisfazione della sentenza del Tar, punto di partenza per una nuova gestione. Questo nella speranza che la struttura possa finalmente portare risorse al Comune, perché in dieci anni, nonostante investimenti pubblici consistenti, non c’è stato alcun introito», premette il sindaco Luigi Mastino. L’ente locale infatti, considerato che, dopo la trasformazione da Spa in Srl della Porto di Bosa, il Demanio della Regione non aveva concesso il nulla osta necessario per autorizzare il proseguo dell’attività dell’azienda non più a capitale misto, intimando alla Srl di lasciare la gestione della darsena. Decisione a cui la Porto di Bosa si era opposta, con un ricorso al Tar Sardegna ed uno straordinario al Presidente della Repubblica, poi unificati. Con decisione di merito del Tar Sardegna che ora dirime la questione, dando ragione all’ente locale. Quindi il Comune, in forza della sentenza esecutiva, potrebbe intimare nuovamente alla Porto di Bosa di lasciare la darsena, la conseguenza. Un punto sul quale però c’è ancora a quanto pare da discutere. «Vedremo quali saranno i passi successivi della società, noi valuteremo insieme agli uffici e al legale le decisioni da prendere» spiega il sindaco. Che precisa «È chiaro che il porto non potrà rimanere neanche un giorno senza un gestore. Occorre quindi trovare una soluzione che garantisca la tutela del bene ed un servizio ai diportisti. Il nostro obiettivo resta comunque quello di avviare le procedure per un nuovo bando di gestione fino al 2020». Nel frattempo Luigi Mastino si toglie però anche qualche sassolino dalle scarpe «Presenteremo la decisione del Tar in consiglio comunale nei prossimi giorni. Sembrava infatti, alla luce delle richieste delle minoranze, che volessimo nascondere chissà che cosa. Con un procedimento in corso la linea della prudenza, che alla fine ha pagato, era d’obbligo». Linea, conclude il sindaco «Frutto di un impegno serio, a dispetto anche di tante chiacchiere ingiustificate e alle volte offensive avanzate nei nostri confronti». La Porto di Bosa Srl ha 60 giorni per presentare ricorso al Consiglio di Stato. Il ricorso di fatto congelerebbe nuovamente la attuale situazione ancora per diversi mesi.

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