San Vero Milis, il pm: «Abusi da condanna»
SAN VERO MILIS. Una casa divisa in due, ma senza concessione. Un tetto di legno diventato in muratura. Sono le due contestazioni che portano il pubblico ministero Marco Ulzega a chiedere la condanna...
SAN VERO MILIS. Una casa divisa in due, ma senza concessione. Un tetto di legno diventato in muratura. Sono le due contestazioni che portano il pubblico ministero Marco Ulzega a chiedere la condanna per le persone accusate di un abuso edilizio che sarebbe stato commesso a Sa Rocca Tunda. Di due anni è la pena sollecitata per il geometra comunale Vincenzo Caria, ex responsabile dell’Ufficio tecnico. Di sei mesi e 40mila euro di multa è invece la pena richiesta per il progettista Raimondo Giuseppe Gallisai e per i proprietari della casa, dell’immobile, Costantino Sanna, Maria Cristina Tiana, Filippo Manca e Teresina Crobe. Secondo l’accusa quindi i lavori furono eseguiti in maniera irregolare e violando le normative urbanistiche.
La difesa affidata agli avvocati Roberto Salaris, Marcello Sequi e Piero Franceschi ha invece ribattuto che le modifiche alla casa avvennero precedentemente alla ristrutturazione ora contestata e che la procedura sarebbe stata rispettata. Quella corretta non sarebbe quindi quella indicata dalla procura. La sentenza dei giudici Francesco Mameli, Andrea Mereu ed Enrica Marson arriverà il 30 novembre.
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