Tendas: «Scuolabus, Pigliaru risponda»
LACONI. Approda in Regione la questione del taglio del servizio di trasporto scolastico per i bambini residenti nelle borgate di Crastu, Santa Sofia e Su Lau. Sull'argomento, infatti, giovedì il...
LACONI. Approda in Regione la questione del taglio del servizio di trasporto scolastico per i bambini residenti nelle borgate di Crastu, Santa Sofia e Su Lau. Sull'argomento, infatti, giovedì il consigliere regionale Mario Tendas ha presentato una interrogazione con richiesta di risposta scritta rivolta al Presidente della Giunta Regionale Francesco Pigliaru e all'Assessore alla Pubblica Istruzione Claudia Firino. L'interrogazione riporta che, "c'è stato un incremento pari a circa il 40 % delle risorse rispetto ai fondi stanziati lo scorso anno, per un importo complessivo pari a 2 milioni e 600 mila euro, ma, nonostante lo sforzo finanziario, si è comunque determinata una evidente disparità che penalizza oltremodo quelle comunità che pur non avendo avuto la soppressione di alcuna scuola sono comunque costrette a garantire il servizio scuolabus a favore degli studenti che risiedono nelle borgate agricole. Una fra le realtà maggiormente penalizzate risulta il comune di Laconi poiché le risorse trasferite non consentono assolutamente di garantire il servizio di scuolabus".
Il Comune di Laconi, infatti, fin dal 1985, a seguito della soppressione delle scuole rurali nelle borgate ex Etfas di Santa Sofia e Su Lau, ha istituito il servizio di trasporto con scuolabus. Nella interrogazione Tendas chiede di "conoscere se sono al corrente dei forti disagi che si sono determinati nel comune di Laconi e quali azioni intendono intraprendere per garantire agli studenti residenti nelle tre borgate la possibilità di frequentare la scuola".
Con l'interrogazione il consigliere Tendas ha chiesto, inoltre, "di valutare se l'assenza di un servizio essenziale quale quello del trasporto degli studenti non rischia seriamente di compromettere e vanificare gli sforzi della Giunta Regionale attraverso i bandi "Tutti a Iscol@" (risorse pari 20 milioni e 125 mila euro) che dovrebbero qualificare l'offerta formativa, innalzare i livelli di apprendimento degli studenti e contrastare il fenomeno dell'abbandono scolastico in particolar modo nelle zone interne della Sardegna".
Ivana Fulghesu
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