Un mini-referendum: luminarie o fondi per i terremotati?
Genoni, il Comune lancia la consultazione sulla pagina Fb I cittadini diranno se destinare i fondi a chi ha perso tutto
GENONI. Natale è tornare a casa, ma in tanti quest’anno una casa non l’hanno più. Si può allora rinunciare alle luminarie per aiutare chi ha perso tutto con il terremoto? È la proposta dell’amministrazione comunale, sulla quale i cittadini sono invitati ad esprimersi. Non è tempo per gli sperperi, ma, soprattutto in occasione delle festività, qualche piccolo extra è concesso. Il comune del Sarcidano, che in fatto di gestione delle risorse finanziarie è particolarmente oculato e virtuoso, potrebbe avere i fondi necessari per abbellire il centro urbano con le decorazioni luminose. Le feste fanno bene all’economia e alle attività commerciali e, in tal senso, anche le luminarie hanno la loro importanza; luci e colori, infatti, non solo creano la magica atmosfera, ma invogliano agli acquisti. Non si può, però, dimenticare che il Natale è soprattutto condivisione. Per questo motivo il primo cittadino Roberto Soddu, in considerazione delle difficoltà che stanno attraversando in questo momento le popolazioni del centro Italia colpite dal sisma, ha deciso attraverso la pagina Facebook del Comune, di porre un importante quesito ai suoi concittadini. «L'amministrazione comunale – scrive – quest'anno potrebbe disporre di risorse finanziarie per noleggiare le luminarie natalizie. Ritenete sia opportuno installarle, oppure, pensando ai nostri connazionali vittime del terremoto, sarebbe opportuno darli loro in beneficenza? Diteci cosa ne pensate». I cittadini in queste ore stanno rispondendo al quesito e i primi commenti sono tutti favorevoli alla destinazione dei fondi ai terremotati. La vena di altruismo scorre da sempre nella comunità genonese, come è accaduto anche quest’estate, con l’invio del fieno alle aziende zootecniche dell’ oristanese colpite dagli incendi. Mentre il sondaggio andrà avanti fino a raggiungere una decisione condivisa, è forte la consapevolezza che la rinuncia alle luminarie per una nobile causa, non lascerà il paese al buio. “Genoni è bello anche senza luminarie” commenta una lettrice, ed è proprio questo spirito di generosità a rendere ancor più luminoso il clima della festa.
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