Consorzi, subito la legge oppure sarà un disastro
Assemblea degli agricoltori con il commissario dell’ente di bonifica Se la Regione non approverà il riordino arriveranno bollette per 4 milioni di euro
ORISTANO. Sul futuro dell’agricoltura del territorio pende un’autentica spada di Damocle. Solo le cartelle esattoriali per oltre 4milioni e mezzo di euro che il Consorzio di bonifica esige dagli agricoltori per tre anni di servizi arretrati. Per la precisione si tratta dei conguagli per i ruoli irrigui dal 2006 al 2008 che erano rimasti in sospeso. E che ora, il Consorzio, da sempre alle prese con bilanci in rosso, ha deciso di riscuotere.
Per gli agricoltori, già stremati per una crisi del comparto che va avanti da anni, sarebbe la mazzata finale. A meno che non intervenga il Consiglio regionale, approvando entro il 6 dicembre il disegno di legge 366, già passato in commissione, che consentirebbe il ripianamento dei debiti del Consorzio. «In quel caso bloccherò immediatamente l’emissione delle cartelle» ha annunciato Andrea Abis, il Commissario straordinario del Consorzio, intervenendo ieri mattina all’assemblea convocata da Coldiretti, Confagricoltura, Cgil, Cisl e Uil.
Ieri però il commissario non si è limitato a parlare unicamente della disastrosa situazione debitoria del Consorzio «che da tempo viaggia su un passivo che si attesta sui 15milioni di euro all’anno, che significano pagare alle banche ogni anno, 1milione di euro di passività, da qui la necessità di mandare a ruolo le cartelle esattoriali». Abis ha anche illustrato il piano di risanamento del Consorzio, già partito, che punta, ad esempio, ad una serie di azioni che non si limiteranno solo all’aspetto della riscossione e alla lotta contro l’elusione e l’evasione, ad esempio, attraverso un sistema satellitare per la lettura dei contatori. Il Commissario ha infatti parlato della necessità di investire in infrastrutturazioni: «Occorrono investimenti per rinnovare il parco macchine, dobbiamo realizzare una officina meccanica e di carpenteria pesante. Bisogna estendere il servizio irriguo a parti del territorio fino ad oggi non servite».
Sul personale, considerata risorsa fondamentale del Consorzio, Abis ha parlato del programma per formare meglio i dipendenti. Il commissario ha anche ricordato che gran parte dei lavoratori è ormai vicina alla pensione: «I più giovani– ha detto – hanno intorno ai 40anni».
Ci sono però altri aspetti, legati ad esempio, al recupero dei ricavi che per anni l’Enel ha incassato attraverso l’utilizzo delle dighe e che il Tribunale superiore delle acque ha stabilito ritornino alla Regione e al Consorzio. Ci sarà anche l’aumento dei costi “minimi” dell’acqua. «Ci sono situazioni davvero improbabili, con agricoltori che fino ad ora pagavano appena due euro all’anno – ha riferito il Commissario –. Ora abbiamo stabilito che gli importi minimi siano di cinque euro al mese».
Ieri sono stati i Consiglieri regionali eletti nell’Oristanese a dare la notizia forse più attesa. Il disegno di legge sul riordino del Consorzi di Bonifica, sarebbe ormai ad un passo dall’approvazione. «Un disegno di legge che ha proceduto spedito proprio per l’estrema necessità di metter mano ad una situazione ormai insostenibile», hanno detto Mario Tendas, della commissione Agricoltura e Antonio Solinas, presidente della commissione Ambiente. Attilio Dedoni, dei Riformatori, ha però avanzato alcuni dubbi sull’immediata efficacia della legge «che certo, voterò, ma con appena 5 milioni per l’assestamento di Bilancio a disposizione per tutti i Consorzi, temo si farà poco».
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