Pescatori cagliaritani solidali ma con strategie diverse
ORISTANO. «I pescatori dei compendi ittici lagunari della provincia di Cagliari, e le organizzazioni che li rappresentano, non hanno mai neppure pensato di contrapporsi ai colleghi dell’Oristanese,...
ORISTANO. «I pescatori dei compendi ittici lagunari della provincia di Cagliari, e le organizzazioni che li rappresentano, non hanno mai neppure pensato di contrapporsi ai colleghi dell’Oristanese, convinti come siamo dell’assoluta legittimità di tutti di esprimere libere opinioni e di proporre le soluzioni ritenute più opportune. Compreso il problema dei cormorani». I responsabili regionali di Federcoopesca, Roberto Savarino, Agci, Giovanni Loi, e Armatori Sardi, Renato Murgia, chiariscono la posizione dei pescatori del sud Sardegna che, in dissenso con l’assessorato regionale all’Ambiente. «Il rifiuto di aderire all’abbattimento controllato - precisano i responsabili delle tre sigle - è un segnale che le cooperative cagliaritane hanno voluto inviare alla Regione perché non si illuda di risolvere semplicisticamente il problema dei danni causati dal predatore per eccellenza degli stagni sardi. Il timore è che il permesso di abbattere i volatili diventi l’alibi per cancellare o diminuire i già insufficienti indennizzi e dimenticare di studiare sistemi alternativi».
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