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Oristano

Petretto ottiene un “sì” ma è sempre più in bilico

di Maria Antonietta Cossu
Petretto ottiene un “sì” ma è sempre più in bilico

Sedilo, le variazioni al bilancio approvate grazie al voto dei dissidenti Ma gli ex componenti della maggioranza accusano: «Cediamo a un ricatto»

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SEDILO. Amministrazione Petretto: il prossimo passo è l’addio? I toni da resa dei conti usati ieri nella riunione del consiglio comunale preluderebbero allo scioglimento dell’assemblea civica, ma il sindaco è stato ermetico sulle decisioni che prenderà dopo l’accesa battaglia che si è consumata in aula.Le due opposte fazioni della maggioranza si sono ricompattate quando è stato il momento di approvare le variazioni al bilancio respinte due settimane fa, ma questo non ha minimamente influito sulle distanze che separano i gruppi.

I dissidenti hanno accusato il sindaco di aver usato il ricatto della ventilata perdita delle risorse come effetto diretto di un voto sfavorevole e controvoglia hanno approvato provvedimenti contestati o non completamente condivisi.

Ma la prima a usare il termine ricatto è stata la minoranza. Progetto Sedilo ha confutato la regolarità del metodo con cui è stata presentata la delibera rifiutandosi di avallarlo. A differenza della volta precedente non sono state proposte le ratifiche degli atti adottati dalla giunta bensì una delibera contenente diverse variazioni al bilancio.

Pur trattando gli stessi movimenti finanziari, queste ultime presupponevano la possibilità di approvare o stralciare le singole coperture rimanendo sempre nell’ambito degli 80.000 euro dell’avanzo d’amministrazione che si stava ripartendo.

«È un modo di procedere molto irrituale, figlio di una maggioranza disintegrata», ha dichiarato Umberto Cocco suggerendo, oltre alla prospettiva del commissariamento, due possibilità: sospendere la riunione e richiedere un nuovo parere tecnico-contabile o sedersi attorno a un tavolo e riequilibrare le risorse.

«Ho convocato l’assemblea malvolentieri - ha dichiarato Alessio Petretto -, ma l’ho fatto perché ho sempre ritenuto di dovermi mettere al servizio della comunità. Avete la possibilità di approvare ciò che volete e di stralciare le altre voci esprimendovi secondo coscienza» ha ricordato rimarcando che la valutazione del revisore dei conti e del contabile sulla legittimità della delibera era positiva.

«È solo il senso di responsabilità che ci spinge a votare a favore, ma il sindaco non pensi che sarà sempre questa la strada», ha avvertito il consigliere Salvatore Pes, che dal primo cittadino si è guadagnato gli appellativi di arrogante e prepotente. Ancora più esplicito è stato Salvatore Porcu: «Io approvo il documento nella sua interezza, ma mi devo turare il naso».

A seduta chiusa i sei dissidenti hanno letto un documento ricco di accuse al sindaco e con il quale diffidavano la minoranza dal dire “falsità e menzogne” sul loro operato.

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