“Macchiori”, se l’ironia batte il disagio mentale
Sul palco del Teatro della Fiera di Mogoro gli utenti dei Csm della provincia Un itinerario di inclusione sociale per riprendere i percorsi normali della vita
MOGORO. Macchiori, follia, oppure, poeticamente come diceva Alda Merini “Le prime ombre della mente”; e allora cosa c’è di meglio che portarle sotto i riflettori di un palco, queste ombre? Tanto più se si è riusciti a scacciarle: ed è questo che faranno domani a Mogoro, gli utenti dei Centri di salute mentale della provincia di Oristano, sul palco del Teatro della fiera del Tappeto a Mogoro. Uno spettacolo-racconto per spiegare come si prova a guarire dalla malattia mentale, quanto sia importante smettere di essere un “caso” clinico per rimettere lentamente piede nella banalità di una vita normale a lungo negata. Ci sarà anche la rappresentazione di un lavoroteatrale “Sa Pipia”, a cura della compagnia Tragodia. Ma saranno loro, gli ex malati, a mostrare come ci si riappropria di una esistenza comune; per questi malati, il ponte verso la vita lontano dal disagio psichiatrico è rappresentato dalle tantissime attività che il Dipartimento di salute mentale ha messo in campo per loro.
Sport, teatro, agricura, laboratori di archeologia, percorsi di pittura e di poesia; queste alcune delle esperienze che il Dipartimento, guidato dallo psichiatra Gianfranco Pitzalis, ha utilizzato come terapia di inclusione. Il principio è chiarissimo: dalla malattia mentale non ci si cura esclusivamente dentro un ambulatorio o in un ospedale, e la terapia farmacologia da sola non basta. Serve invece riaccendere la luce dentro chi è avviluppato dalle “prime ombre della mente” e in alcuni casi ne diventa vittima. C’è un positivo concorso delle istituzioni, lungo la strada di questo percorso che è fatto anche di ironia e autoironia, come dimostra il titolo scelto per lo spettacolo, Macchiori, piccole conquiste, ma anche grandi passi avanti. Come la partecipazione, in Giappone, ai primi mondiali di calcio dedicati a chi ha incontrato il disagio mentale, oppure la soddisfazione di aver raggiunto un grado di autosufficienza e stima di sé tale da poter vivere in un appartamento autogestito.
Macchiori sarà tutto questo, un racconto in presa diretta di vite recuperate al disagio, allo stigma, alla inutile pietà per passare alla costruttiva collaborazione. Ognuno di questi ex malati potrà raccontare singoli episodi di recupero di una dimensione concreta della vita e del sé. Fardelli sempre meno pesanti da sopportare, perché condivisi e raccontati agli altri. Sui quali si può, finalmente, anche ridere.
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