La Nuova Sardegna

Oristano

Assunzioni all’Asl, tra lotte di potere e scontro sui numeri

di Roberto Petretto
Assunzioni all’Asl, tra lotte di potere e scontro sui numeri

Il commissario nega i dati sugli interinali: c’è la privacy Il sardista Carta attacca: «Non vogliamo sapere i nomi»

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Un intreccio di politica e sanità, di potere e servizio pubblico, di vecchie amicizie poi naufragate. La polemica sulle assunzioni di lavoratori interinali all’Asl di Oristano, iniziata un anno fa dalle parti di Macomer e riesplosa più di recente con nuova virulenza sull’impulso delle iniziative del consigliere regionale sardista, Angelo Carta, nasconde una guerra che potrebbe aver mostrato sinora solo una parte della sua potenza dirompente.

Lo scambio epistolare tra il capogruppo sardista in consiglio regionale e il commissario straordinario dell’Asl 5 usa toni formali e burocratici, ma prelude a uno scontro fortissimo. Un po’ da battitore libero si è inserito il sindaco di Modolo, Omar Hassan, utilizzando la sua posizione di componente del Comitato territoriale sociosanitario per sostenere le richieste di informazioni avanzate dal consigliere sardista sulle assunzioni fatte dall’Asl 5. E per chiamare in causa la Procura della Repubblica.

Sinora il commissario dell’Asl, Maria Giovanna Porcu, ha rigettato le richieste sui dati delle assunzioni: «Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali e il parere “pro veritate” espresso da un professionista appositamente incaricato, questa amministrazione è venuta nella determinazione di devolvere la decisione definitiva al presidente del consiglio regionale».

Carta aveva chiesto i dati sulle assunzioni operate dall’Asl 5 sino al 2015. Già un anno prima alcuni consiglieri comunali di opposizione in consiglio comunale a Macomer avevano attaccato il sindaco Antonio Succu, colpevole, a loro dire, di influenzare eccessivamente le assunzioni di personale proveniente dall’area del Marghine e della Planargia all’interno dell’Asl oristanese. Ne erano seguite risposte piccate e minacce di querele.

Carta è tornato all’attacco chiedendo le cifre, ma l’Asl oppone un rifiuto, ribadito in una nota inviata allo stesso Carta, all’assessore Arru, al presidente del consiglio Regionale Ganau e al presidente della commissione d’inchiesta, Attilio Dedoni: «Si ritiene che la divulgazione in via riservata - scrive Maria Giovanna Porcu - nei confronti di un componente dell’amministrazione regionale, tenuto al segreto professionale in determinate circostanze e non in altre, potrebbe riuscire pregiudizievole dell’indagine in corso».

«La mia richiesta riguarda i numeri - replica Carta -. Quanti lavoratori interinali sono stati assunti e, una volta ottenuto questo totale, dividerlo per comune di provenienza. Come questo possa ledere qualche interesse dell’amministrazione o configurare una divulgazione di notizie in via riservata nei confronti di un componente dell’amministrazione o essere pregiudizievole “all’indagine in corso” rimane per me un mistero».

A difesa dell’operato dell’Asl sono intervenuti di recente i consiglieri regionali del Partito dei sardi, Gianfranco Congiu, Augusto Cherchi, Roberto Desini e Piermario Manca: «L'accesso agli atti è procedura democratica, di trasparenza, purchè si mantenga negli ambiti della legittimità e del rispetto delle regole. Altrimenti diventa abuso, prevaricazione, prepotenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative