Lotta al punteruolo, nuove disposizioni
Bosa, il sindaco individua l’area per l’interramento o la distruzione delle palme intaccate dall’insetto
BOSA. Il sindaco Luigi Mastino ha firmato una ordinanza che recepisce le direttive espresse in un documento emanato dal presidente della Regione a fine 2013, relativo alle disposizioni urgenti in deroga alle procedure di trasporto, accumulo e compostaggio del materiale di risulta delle operazioni di abbattimento delle palme infestate dal Punteruolo Rosso.
Argomento delicato racconta la cronaca dei mesi scorsi, visto che una sorta di tsunami del Rynchophorus ferrugineus, nome scientifico del coleottero, ha deturpato più di una via e piazza locale.
Con danni estetici di non poco conto, qualche polemica sui social e una dettagliata interrogazione con richiesta di risposta scritta presentata dalle minoranze, in tema di prescrizioni regionali su potatura e conferimento dei residui.
L’ordinanza numero tiene quindi conto in premessa di tutta una serie di normative di carattere comunitario, nazionale e regionale in materia.
Bosa venne individuata nel Piano d’azione regionale del 2013 come zona “cuscinetto – indenne” la normativa a cui fa riferimento una precedente ordinanza sindacale sul punteruolo rosso, dell'aprile 2014, ma nonostante le procedure e gli interventi fatti da giardinieri e degli esperti dei servizi fitosanitari della Provincia, anche a Bosa si è verificato un massiccio insediamento del punteruolo rosso con caduta al suolo della parte superiore delle palme che in più di una occasione hanno richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco.
Ma oltre alle polemiche per la possibile cancellazione di uno skyline tradizionale, anche se non certo originario, le perplessità del consiglio comunale riguardavano il luogo dove stoccare le palme da abbattere.
«Dovevamo individuare al più presto una area idonea a centro di interramento e/o messa in riserva e/o compostaggio comunale e lo abbiamo fatto – dice il sindaco Mastino – nell’area degli impianti sportivi di S’Istagnone, all’ingresso di Bosa Marina».
L’area è della Provincia ma è stata data in comodato d’uso al comune.
Le nuove disposizioni del sindaco impongono così ai proprietari delle palme di controllare la salute degli alberi e di chiamare entro 48 ore il Comune per eseguire immediatamente i trattamenti di prevenzione o di risanamento fitosanitario previste dalle prescrizioni regionali».
Non tutte le palme saranno conferite in un unico luogo. Il centro di interramento e compostaggio è stato formalmente individuato a S’Istagnone. Mentre nell'ecocentro di Pabarile potranno essere conferiti solo volumi ridotti.(al.fa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
