Progetto sul Carta-Meloni premiato a Venezia

Santu Lussurgiu, riconoscimento per un piano di riqualificazione dell’istituto La vittoria di un team di architetti lussurgesi alla biennale di architettura

SANTU LUSSURGIU. La biennale di architettura di Venezia assegna un premio da 10 mila euro per un progetto destinato alla riqualificazione di 10 aree degradate a un team di architetti lussurgesi capeggiati da Silvia Lai.

Ad annunciarlo gli organizzatori del prestigioso concorso di idee indetto dal Consiglio Nazionale degli architetti in collaborazione con il Mibact, qualche giorno fa. Si sono aggiudicati il premio il gruppo di progettisti composto da Silvia Lai (capo progetto), Miriam Mastinu, Giuseppe Onni, Samanta Bartocci, Michele Valentino, Cristian Cannaos.

Lo scorso mese di agosto l'amministrazione comunale aveva partecipato al bando candidando l'area dell'ex collegio Carta-Meloni. «Un luogo molto caro alla memoria dei lussurgesi e dell'intera Sardegna – ha spiegato il sindaco Diego Loi –, purtroppo da molti anni in stato di abbandono e decadenza». Tra le 140 proposte arrivate da tutta la penisola, quella redatta dal team dei progettisti lussurgesi si è classificata tra le prime 10, conquistando così il diritto di partecipare al concorso nazionale. Nella seconda fase le dodici proposte presentate dai tecnici lussurgesi si sono confrontate con gli oltre 220 progetti complessivamente presentati, ottenendo il prestigioso riconoscimento.

«L'amministrazione comunale – dice Loi – crede fermamente nella valorizzazione e recupero funzionale del Carta-Meloni quale area strategica in grado di diventare nuovamente un polo di eccellenza per la valorizzazione dei giovani. Uno spazio polivalente, dedicato al sostegno delle start up legate alla creatività e alla innovazione per dare libero spazio all'autonomia del pensiero e favorire la cultura e la promozione dei giovani talenti, il linea con la finalità con cui la struttura venne creata nell'800 e con cui proseguì la sua funzione sino ai primi anni del 2000. Il premio è un importante richiamo di attenzione per la valorizzazione delle aree periferiche intese anche come aree interne. Un’attenzione che meritano i paesi come il nostro che intendono riaffermare la possibilità di realizzare importanti iniziative a sostegno del rilancio dei piccoli paesi quali motori dello sviluppo locale. L'auspicio è che anche le Istruzioni regionali vogliano cogliere l'occasione di questo importante riconoscimento nazionale per sostenere la realizzazione dei progetti».

In Sardegna sono state selezionate solo le proposte di Santu Lussurgiu e di Sassari.

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