La Nuova Sardegna

Oristano

Violenza sulle donne, è allarme

di Michela Cuccu
Violenza sulle donne, è allarme

Le iniziative per la giornata internazionale. I dati del centro Eleonora: oltre 400 casi in sei anni

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ORISTANO. “Sguardi indietro... e passi in avanti”: è il titolo dell’evento in programma domani, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Si inizia alle 10, nell’aula magna dell’istituto Othoca, dove è in programma un reading di testi raccolti presso il centro documentale “Donna Eleonora”. Durante la manifestazione, aperta agli studenti e ai loro genitori, verranno distribuiti fiocchi bianchi e lo striscione, realizzati dagli studenti con la docente Maria Delogu, e che saranno portati a Roma, il giorno dopo, in occasione della manifestazione nazionale contro la violenza di genere. A Maria Delogu sarà assegnato il Premio Eleonora. Di pomeriggio, alle 17, l’evento si sposterà alla Biblioteca comunale di via sant’Antonio, dove sarà inaugurata la mostra dedicata alla “Rivisitazione della figura femminile in età nuragica” realizzata dall’artista ed esperta di arte nuragica, Maria Paola Piras. Subito dopo, ancora una lettura dei testi raccolti presso il centro documentale “Donna Eleonora”. Alle 18, ma al Teatro San Martino, nell’ambito della rassegna “Monumenti al cinema”, sarà proiettato il film “Grace, diario di un angelo”, di Alessandro Cadelano.

Il programma delle iniziativa, promosse dal Centro antiviolenza “Donna Eleonora”, dal Plus con l’Associazione Prospettiva Donna, in collaborazione con l’assessorato comunale alle Politiche sociali, la Biblioteca comunale e l’Istituto tecnico statale “Othoca”, è stato presentato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa.

Nei loro interventi, l’assessore Maria Obinu, Patrizia Desole di Prospettiva Donna, Gianfranco Pitzalis dell’Asl 5, la responsabile della biblioteca, Enrica Vidali, Maria Delogu, docente dell’Othoca e dalla referente del Centro Antiviolenza, Francesca Marras, hanno sottolineato come la struttura che opera per assistere le donne vittime di violenza sia una realtà molto radicata nel territorio e con collaborazioni sempre più strette con i Comuni dell’intera provincia.

I dati confermano quanto intenso sia il lavoro svolto dal Centro. In sei anni oltre 400 donne, più di 70 nel solo nel 2016, si sono rivolte alla struttura. Numeri in aumento, soprattutto in considerazione del fatto che sono sempre di più le donne vittime di violenza ad uscire allo scoperto a chiedere aiuto per se e per i propri figli. Donne che vivono in situazione di pericolo: il 19 per cento di chi ha chiesto aiuto al centro, ha infatti subito minacce di morte. Un pericolo all'interno delle pareti domestiche, dove all'improvviso, colui che doveva essere il compagno di vita, diventa un potenziale carnefice.

Un numero di richieste d'aiuto in crescita che sale di anno in anno: donne che arrivano al Centro grazie al passaparola tra donne, alla pagina Facebook e alla campagna di sensibilizzazione, ai numerosi eventi di sensibilizzazione, alla rete antiviolenza e al lavoro con i servizi che ruotano attorno al centro (e alla formazione portata avanti, anche con le scuole. Come appunto avviene all’Othoca.

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