Bosa, sbarra la strada agli operai Abbanoa

Il proprietario del terreno nega loro l’ingresso. Intervengono le forze dell’ordine per convincerlo

BOSA. Squadre di Abbanoa al lavoro ieri per riparare una falla che si era aperta nella condotta da cinquanta centimetri di diametro che permette dal potabilizzatore del Temo di raggiungere i serbatoi cittadini. L’ennesima che si verifica nelle campagne tra la diga di Monte Crispu e Bosa, racconta la cronaca di questi anni, considerato che il serpentone in cemento amianto ha avuto più di un cedimento. Questa volta però il sistema di telecontrollo ha consentito di lanciare immediatamente l’allarme sul calo di portata, e quindi di far intervenire prontamente le squadre di operai. Individuato il luogo della falla hanno incontrato però per un paio d’ore qualche resistenza.

Il proprietario del terreno privato attraversato dal grosso tubo, dove avrebbero dovuto operare uomini e mezzi, si è infatti opposto al loro ingresso. A causare la protesta è stato il fatto che già in precedenza nella stessa area si era verificato un problema simile, con la richiesta da parte del proprietario di assicurazioni affinchè eventuali problemi causati dal potente flusso d’acqua fuoriuscito dalla falla e dal passaggio dei mezzi sarebbero stati affrontati.

«Per sbloccare la situazione il Comune ha dovuto richiedere l’intervento delle forze dell’ordine», spiegano i funzionari di Abbanoa. Nella zona sono intervenute le pattuglie di polizia locale, polizia di Stato e carabinieri. Solo così la situazione è tornata alla normalità. «Attualmente i lavori di riparazione sono in fase di conclusione» mentre «L’erogazione all’utenza è stata garantita dalle scorte presenti nei serbatoi cittadini», il report di Abbanoa in serata. Il ritardo nell’intervento ha però comportato un abbassamento delle riserve e «Non sono esclusi cali di pressione o mancanza d’acqua in tarda serata», avvertono dal gestore idrico. (al.fa.)

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