Droga nell’auto, in due dal giudice
Massimiliano Mureddu e Tullio Zucca avevano un etto di marjuana
BAULADU. Dieci giorni fa i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Ghilarza li avevano fermato a un posto di blocco e arrestati perchè nell’auto c’erano 120 grammi di marijuana. Ieri Massimiliano Mureddu di 42 anni e Tullio Zucca, di 38 anni, sono comparsi davanti al tribunale di Oristano (in composizione monocratica, giudice Lubrano), per essere giudicati per direttissima.
Il primo però, assistito dall’avvocato Gianfranco Cubadde, ha chiesto l’ammissione alla prova. Ieri il suo legale ha depositato la documentazione a corredo della richiesta, e di conseguenza il giudice ha rinviato all’udienza del prossimo 6 marzo.
Tullio Zucca, difeso dall’avvocato Gianfranco Contini, ha invece chiesto e ottenuto di essere giudicato con rito abbreviato condizionato alla produzione dei documenti reddituali. Il processo si svolgerà il 6 febbraio del prossimo anno.
Al loro arresto si era giunti dopo la perquisizione dell’auto nella quale i due erano stati bloccati dai carabinieri. I militari li avevano fermati al bivio della strada che collega Bonarcado alla 131. Praticamente, i due erano quasi arrivati a casa loro, a Bauladu, distante solo pochi chilometri. Dall’utilitaria, una Fiat Punto di proprietà di Mureddu, era “spuntato” lo stupefacente. Di conseguenza entrambi erano stati fermati, e condotti davanti al giudice per la convalida e la direttissima. Il giudice aveva convalidato il fermo rimettendoli in libertà, salvo imporre a Mureddu la misura dell’obbligo di di firma.(si.se.)
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