Opere di difesa idraulica, la parola passa ai cittadini
Bosa, il sindaco Mastino intende convocare entro l’anno un’assemblea pubblica La discussione verterà sugli interventi da fare sul Lungotemo Scherer
BOSA. Giuria popolare entro l’anno sulle soluzioni tecniche che saranno proposte per le opere di difesa idraulica lungo le sponde del Temo, per quanto riguarda l’innalzamento delle spallette sul Lungotemo Scherer e la ipotizzata costruzione di argini nel tratto fra il vecchio ponte in trachite e l’entroterra. «Per quanto riguarda le arginature nel tratto delle sponda destra e sinistra a valle del ponte non ci sono problemi. Mentre sulle soluzioni tecniche che riguardano il lungo fiume e l’area a monte riteniamo necessario, spero entro l’anno, convocare un’assemblea pubblica» annuncia il sindaco Luigi Mastino. Le soluzioni ipotizzate a Sas Conzas, dove si prevede di aumentare di un metro il livello delle attuali spallette, e nella valle a est dell’abitato, dove dovrebbero sorgere a destra e sinistra del Temo argini in terra alti anche sei metri e larghi quasi venti, da tempo suscitano più di una perplessità. Politica, in particolare tra le fila del Psd’Az che ha sollevato più volte la questione, e anche sociali considerato che si opera in un’area molto amata e delicata dal punto di vista storico, ambientale e paesaggistico. Sul progetto che riguarda la prosecuzione del banchinamento e la costruzione di spallette nel tratto del Lungotemo Amendola, di un argine tra la periferia ovest, nella zona di Su Seggiu, e il nuovo ponte viabile sul Temo sulla sponda sinistra, mentre sulla destra si prevede un altro argine nell'area da piazza Nassirya fino al contrafforte della statale 129 bis all’altezza del vecchio passaggio a livello, per il sindaco di Bosa non ci sono problemi. «Si è svolta già la conferenza dei servizi e si prevede di realizzare una nuova rotonda fra il ponte e quella già esistente all’intersezione fra viale Alghero, via Sas Covas e via Riviera del Corallo. Nuova rotonda dove si ipotizza l’uscita della strada che dovrà sostituire l’attuale tratto del Lungotemo (ancora da progettare e finanziare) a monte del terrapieno» spiega Luigi Mastino. Altra questione invece quella delle opere sul Lungotemo Scherer e verso est oltre il ponte in trachite della fine dell'ottocento. «Questa la parte più problematica, che sta gestendo sotto il profilo progettuale il Comune. Ai tecnici abbiamo prospettato diverse questioni di cui tenere conto e l’augurio è che la bozza arrivi al più presto. Perché entro l’anno è intenzione della nostra amministrazione presentarla ai cittadini in un’assemblea pubblica” afferma il sindaco di Bosa». “La realizzazione degli argini è indispensabile per la sicurezza della nostra città, purtroppo gli esempi della cronaca non mancano in altre parti dell’isola e d’Italia anche in questi giorni, si è aspettato anche troppo tempo.
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