Un bagno di folla per la festa dell’olio nuovo
Seneghe, in migliaia a Prentzas Apertas hanno apprezzato anche l’agroalimentare e visitato le mostre
SENEGHE. Festa doveva essere e festa è stata. Prentzas Apertas, edizione 2016, ha richiamato nel piccolo centro del Montiferru un gran numero di persone fin dalla prima mattina, tutte ansiose di assaporare l’olio nuovo, offerto il pomeriggio ai visitatori con le bruschette accompagnate da un buon bicchiere di vino rosso e altri prodotti dell’agroalimentare locale. Nelle vie del centro storico, nella chiesa del Rosario (dove si è esibita la Polifonica Ars Antiqua diretta dal maestro Marco Sotgiu), nelle antiche case padronali e nei vecchi frantoi, sono risuonate le voci dei gruppi a Tenore: Osposidda di Orgosolo, Silanus e Vincenzo Uda di Seneghe. Grande successo anche per mostre: quelle degli strumenti musicali tradizionali, alcuni dei quali rielaborati dal maestro costruttore Raimondo Usai; di pittura allestita dallo scultore e pittore Luciano Piu, dalle pittrici la seneghese Maria Illotto e la svedese Eva Måsen Duckert; degli splendidi oggetti realizzati da Maria Caterina Cubadda; l’esposizione delle pietre del Montiferru realizzate da Mario Mastinu. Ma a lavorare a pieno ritmo per tutta la giornata sono stati anche bar, pizzerie e produttori dello squisito casizolu e della “fresa ‘e atonzu” un formaggio vaccino tipico del Montiferru, dal sapore unico. Tutto esaurito anche nei punti ristoro predisposti in alcuni punti del paese, dall’associazione Coro Montiferru e da Tonino Cubadda, dove con 10 euro si poteva gustare un menu base di carne locale preparata alla brace (grandissimo successo per “Sa petza de procu imbinada, preparata dai macellai locali). Nel cortile della chiesa di Santa Maria, a catturare l’attenzione dei bambini sono stati i due asinelli bigi di Giovanni Mastinu e la capanna nuragica realizzata da Salvatore Cubeddu (notoTito) con due riproduzioni dei guerrieri di Mont’e Prama. «Una giornata intensa – dicono gli amministratori comunali, organizzatori di Prentzas apertas – ma coronata da successo. Il paese, grazie alle condizioni climatiche favorevoli, è stato letteralmente invaso da visitatori arrivati da tutta l’isola». C’erano persone provenienti dalla zone di Cagliari, Nuoro, Sassari e perfino dal Sulcis. Tutti hanno goduto dell’ottima accoglienza da parte dei seneghesi. Efisio Sundas, rappresentante dell’Associazione Città dell’Olio, ha detto: «Il centro storico di Seneghe, curato e pulito, è uno dei più belli della Sardegna che abbia visitato». Degna di una menzione a parte l’Associazione cuochi della provincia di Oristano, presieduta dallo chef bonarcadese Giovanni Salis, che ha preparato una degustazione di prodotti dell’agroalimentare locale conditi con olio extravergine di oliva.
Piero Marongiu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
