La Nuova Sardegna

Oristano

Erosione della sponda del Temo, c’è l’intesa

Il Comune di Bosa ha stipulato la convenzione con la Regione per gli interventi: spesa da 280mila euro

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BOSA. La giunta municipale ha dato l’assenso per la stipula di una convenzione tra l’ente locale e la Regione per gli interventi di difesa e prevenzione dei fenomeni erosivi lungo la sponda sinistra del fiume Temo.

Un progetto, di cui è stato approvato anche il cronoprogramma procedurale delle opere e finanziario, che prevede l’impiego di tecniche di ingegneria ambientale nel tratto di sponda tra il vecchio passaggio a livello sulla statale 129 bis, tra Bosa e Bosa Marina, ed il nuovo ponte viabile, per un importo totale che tocca i 280.000 euro.

Un iter che viaggia dal lontano 2010, per approdare ad ottobre 2015 ad un accordo di programma e a giugno 2016 ad un decreto con cui l’assessore regionale ai Lavori pubblici ha approvato il programma degli interventi relativi al “Servizio di piena e intervento idraulico” proposto dal Servizio territoriale opere idrauliche di Oristano.

Il programma ricomprende anche le cosiddette “Opere di difesa spondale in sinistra idraulica nel fiume Temo” tese a risolvere i problemi di erosione sia della sponda che dell’argine che funge anche da terrapieno per il passaggio della vecchia linea ferrata a scartamento ridotto.

Per l’esecuzione delle opere però occorre un’altra serie di passaggi, tra cui appunto quello della convenzione tra l'assessorato regionale dei Lavori Pubblici e il Comune di Bosa, la cui bozza è stata presa in esame e approvata nei giorni scorsi dall’esecutivo.

L’esecutivo ha preso in esame anche il cronoprogramma, che per il 2017 prevede una spesa di 40.000 euro per affidamento incarico progettazione e studio fattibilità, approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, approvazione del progetto prima definitivo e quindi esecutivo ed infine la pubblicazione del bando di gara, a partire dal 15 gennaio 2017 con ultimo adempimento previsto per il primo ottobre dello stesso anno.

Nel 2018 quindi si conta di spendere gli ulteriori 240.000 euro. Anche in questo caso c’è una tempistica ben precisa, con aggiudicazione dei lavori prevista al primo febbraio, stipula del contratto entro due mesi, inizio lavori al 5 aprile, ultimazione entro il primo ottobre e collaudo al 30 dicembre del 2018. Insomma, in capo a due anni gli interventi dovrebbero essere conclusi.

Alessandro Farina

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